Mourinho e l’enigma sulla trequarti

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Con le speranze di accaparrarsi Wayne Rooney sempre più lontane, Mourinho e i suoi si sono lanciati a capofitto nell’operazione che potrebbe portare Samuel Eto’o alla corte di Abramovich.

Eto’o, ormai 32enne e in rotta con l’Anzhi, era stato richiesto da Mourinho quando il portoghese allenava l’Inter e insieme, nel 2010,  vinsero uno storico triplete che non si cancellerà mai dalle menti dei tifosi e degli amanti del calcio in generale.

Il camerunense però, se dovesse arrivare a Londra, andrebbe a rendere ancora più folta la lista degli attaccanti che sono a disposizione dello ‘special one’. Non solo attaccanti puri, ma soprattutto fantasisti e giocatori che agiscono nella trequarti campo, dove andrebbe a posizionarsi anche Eto’o. Il Chelsea, infatti, ha speso le ultime stagioni a rinforzare maggiormente quella zona di campo, dove agiscono tanti talenti veloci e tecnici, intorno ad un’unica punta di movimento che non rappresenta realmente quel punto di riferimento che tutti pensano.

Nell’estate del 2011 Abramovich ha strappato all’Anderlecht Romeu Lukaku per 17 milioni di sterline, che è stato seguito poi dal fantasista del Valencia Juan Mata (23 milioni di sterline). Nell’inverno dello stesso anno, sono approdati in Inghilterra anche Lucas Piazon e Kevin De Bruyne, rispettivamente per 5 e 6 milioni e mezzo.

L’ultima estate è stata la più impegnativa, con l’arrivo di tanti giocatori in un colpo solo: Marko Marin, Victor Moses, Oscar ed Eden Hazard. Per un totale di 65 milioni di sterline ora il Chelsea ha a disposizione una valanga di centrocampisti offensivi e trequartisti, che possono essere impiegati in quasi tutte le zone del campo, per svariare sui entrambi i fronti d’attacco indifferentemente. Negli ultimi mesi la ciliegina sulla torta e l’acquisto di Shurrle dal Bayer Leverkusen per 18 milioni e l’aggiunta alla rosa d Marco Van Ginkel.

Nonostante una parte di questi giocatori sia stata mandata in prestito lontana da Londra, il numero di trequartisti a disposizione di Mou rimane altissimo, costringendo il portoghese a tante scelte spesso non semplicissime.

Uno dei punti fermi per i nuovi Blues sembra essere sicuramente Oscar. Il ventunenne ha provato la sua forza e il suo talento durante il mondiale under 20 del 2011, finendo in cima alla classifica dei giocatori in quella posizione a disposizione del tecnico. Insieme a lui, Mata e Hazard dovrebbero essere i favoriti, con Shurrle, Van Ginkel, Moses e De Bruyne pronti a mischiare le idee a tutti con prestazioni a sorpresa.

I moduli che dovrebbe impiegare Mourinho dovrebbero essere il 4-2-3-1 e il 4-5-1, che vedono come ultimo terminale uno tra Torres, Lukaku e Demba Ba e, in tutto questo caos dovrebbe rientrare anche Eto’o. L’attaccante era stato impiegato come prima punta al Barcellona, ma ha trovato la sua vera realizzazione proprio sotto Mourinho, che lo ha sempre schierato al fianco di Diego Milito, ad operare quasi come ala.

L’apporto di Eto’o sarebbe straordinario visto che, come tutti sanno, il camerunense non si dedica solo all’attacco, ma aiuta anche in fase difensiva e in ripartenza, potendo fare così del Chelsea una vera macchina da guerra. 

Il tecnico portoghese avrà già fatto le sue scelte, ma in quei 3/4 posti che sono presenti dietro alla punta di ‘peso’ ci sono ben 7 giocatori. Non un compito facile per Mou e per il suo staff, che dovranno risolvere al più presto questo rebus molto intrigante visto che è alle porte l’inizio della nuova stagione di Premier League.