De Laurentiis pappone? Una leggenda tutta napoletana

Aurelio De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis

Un’indagine di AS sconfessa tanti tifosi napoletani. Un Presidente “pappone” dalle mani bucate

Ci sono etichette che ti segnano per un’intera vita. Luoghi comuni che non si cancellano nemmeno davanti all’evidenza. Anche nel calcio è così e il famoso “spend the money” internazionalizzato per l’occasione, rimane vivo da sempre. Poche chiacchiere diciamo la verità, è diventato lo slogan che accompagna in maniera costante il presidente Aurelio De Laurentiis.

Dal San Paolo a Dimaro un solo ed unico coro ha unito e unisce la maggioranza dei tifosi, l’invito, poco celato per carità, di “cacciare” quei famosi soldi che a detta della maggioranza vengono intascati senza essere investiti.

E se non fosse così? Se fosse solo una presa di posizione avventata?

A risolvere questo giallo estivo ci aiuta il quotidiano spagnolo “AS” che poco prima di Ferragosto ha analizzato i numeri e i dati del calciomercato dell’intero Vecchio Continente. Ebbene mettendo da parte le riflessioni economiche-finanziarie che rimarcano ancora una volta il deficit della Premier League e l’ascesa della Ligue 1, balza agli occhi, anche degli spagnoli, il quarto posto assoluto del Napoli tra i club che hanno speso di più.

Attualmente solo Monaco, Manchester City e Paris Saint Germain hanno speso più del Napoli in tutta Europa. Ben 74 milioni immessi sul mercato a fronte di un incasso di 67,2 milioni (sesto club con il migliore incasso) per le cessioni di Edinson Cavani, Luca Cigarini e Morgan De Sanctis. Alla voce acquisti invece abbiamo: Gonzalo Higuain (37 milioni), Raul Albiol (12), Josè Callejon (9,5) e Dries Mertens (10). Il saldo negativo per ora è decisamente limitato, solo 12 milioni e 250 mila euro ma le voci di mercato lasciano pensare, e sperare, che la cifra finale sarà molto più alta (sognando Mascherano e Skrtel).

Solo gli sceicchi e un magnate russo superano nelle spese il De Laurentiis produttore cinematografico, un record per certi versi imbarazzante da constatare, dopo le tante voci e critiche piovute sull’Aurelio nazionale da quando ha fortunatamente acquistato la società partenopea.

Del resto le critiche ci sono sempre state. Ancora oggi si ricorda la protesta, per partito preso, alla presentazione di Lavezzi e Hamsik, uno tuttora osannato nonostante la partenza per Parigi e l’altro divenuto in breve tempo idolo indiscusso della tifoseria e futuro capitano.

I numeri parlano chiaro, un vanto per Napoli e De Laurentiis. A fronte di un calcio in crisi, la società azzurra è la migliore sul mercato in Italia in termini di spesa. Altra questione sarà verificare se questi soldi siano stati spesi correttamente o sprecati come avviene ad uno dei tanti sceicchi ma toccherà al tempo dare una risposta, intanto, cari tifosi, quante volte in un’Italia Argentina abbiamo ammirato due giocatori del Napoli dettar legge?

Negli archivi storici non abbiamo riscontri e la fiducia aumenta.