Premier, il Chelsea soffre ma vince, decide Ivanovic

Ivanovic

E’ mercoledì, ma è tempo di Premier League: a Stamford Bridge si gioca infatti una gara già del 3° turno (anticipo causato dalla partecipazione del Chelsea nella Supercoppa Europea) tra i padroni di casa e l’Aston Villa reduce dall’impresa dell’Emirates. Secondo match interno consecutivo, dunque, per i Blues di Josè Mourinho, in cerca di conferme dopo la tranquilla vittoria contro l’Hull City. Per i Villans altra gara sulla carta proibitiva, ma dopo la splendida vittoria per 1-3 sull’Arsenal, gli uomini di Paul Lambert possono provare a portare a casa punti importanti.

Mourinho, nel suo classico 4-2-3-1, nonostante l’impegno di lunedì prossimo sul campo del Manchester United, cambia solo due giocatori rispetto alla formazione che ha sconfitto l’Hull: al posto del belga De Bruyne gioca Mata nel lotto dei trequartisti accanto ad Oscar e Hazard, mentre Demba Ba viene schierato al posto di Torres, nemmeno in panchina. Solo una sostituzione (tra l’altro forzata) invece negli ospiti rispetto alla squadra che ha vinto all’Emirates: non c’è, infatti, l’infortunato centrale difensivo Baker, al suo posto, accanto a Vlaar, ecco Clark. In avanti classico tridente con Agbonlahor, Weimenn e la stella Benteke.

Bastano poco più di 5 minuti ai Blues per portarsi in vantaggio: Oscar imbuca splendidamente per Hazard che entra in area da sinistra e calcia sul secondo palo. La pronta respinta del portiere avversario Guzan sbatte però sullo sfortunatissimo Luna e finisce in fondo al sacco per la rete dell’1-0 che mette subito in discesa la gara per il Chelsea. Dopo la marcatura, però, la gara si blocca e va avanti con ritmi molto bassi, con i padroni di casa che non cercano il raddoppio e con l’Aston Villa che non riesce mai a rendersi insidioso dalle parti di Cech. Non succede praticamente nulla fino all’ultimo dei 3 minuti di recupero, quando Agbonlahor va via sulla sinistra e mette in mezzo per Benteke, che controlla e scarica sul primo palo un sinistro imprendibile per l’estremo difensore del Chelsea. Un primo tempo noioso si chiude dunque sul risultato di 1-1, pareggio giusto per quanto visto in campo nella prima frazione di gioco.

La ripresa si apre con un ritmo decisamente più alto, con i Blues che provano con più intensità a cercare la via del gol, senza però idee e con un Demba Ba fuori dal gioco e spesso in offside: i Villans invece giocano benissimo (sugli scudi un ottimo Delph) e sfiorano la rete del vantaggio con Agbonlahor  che, con un tiro a giro dal limite, manda di poco alto. Due minuti dopo ancora ospiti pericolosi, stavolta con Weimann, che batte al volo su cross di Benteke, ma un grande intervento di Cech impedisce all’Aston Villa di portarsi in vantaggio a Stamford Bridge. Mourinho è costretto a correre ai ripari, inserendo Schurrle e Lukaku al posto degli impalpabili Mata e Ba e i risultati si vedono: al 73’ da un calcio di punizione dalla destra Ivanovic (che pochi istanti prima aveva rischiato il rosso per una manata a Benteke) scatta sul filo del fuorigioco e incorna di testa trovando il gol del 2-1. Tutto diventa dunque più facile per il Chelsea, che, contro un avversario ormai innervositosi per la presunta ingiustizia, rischia di trovare il 3-1 pochi minuti dopo con Lukaku, il cui tiro finisce però solo sull’esterno della rete. A 4 minuti dalla fine l’Aston Villa sfiora il 2-2 con Weimann, che si trova solo dopo una sponda di Benteke e calcia al volo, trovando però la risposta d’istinto di Cech, che salva il risultato per i suoi. A nulla servono gli assalti finali dei Villans, che meriterebbero il pareggio e, per la verità, avrebbero anche trovato un calcio di rigore a favore per un plateale fallo di mano di Terry, ma l’arbitro Friend sorvola, sbagliando clamorosamente.

E’ l’ultima azione di una partita che vede vincere il Chelsea per 2-1, ma che lascia non pochi interrogativi alla squadra di Mourinho, che obiettivamente non meritava i 3 punti. Ad Old Trafford servirà una prestazione di ben altro spessore. Per l’Aston Villa, dopo il successo in casa dell’Arsenal, un’altra bella prova, che avrebbe migliorato miglior sorte. Questa squadra potrà togliersi belle soddisfazioni in questa stagione.