La Viola vince e convince, 2-1 al Grasshopper

Cuadrado

Tempo di debutto ufficiale per la rinnovata Fiorentina di Vincenzo Montella, di scena allo stadio Letzigrund di Zurigo nei playoff di Europa League contro il pericoloso Grasshopper, giunto secondo nello scorso campionato a soli 3 punti dai vincitori del Basilea. Se per i Viola si tratta del primo impegno ufficiale della stagione, gli svizzeri, al contrario, hanno già giocato 5 gare di campionato senza mai perdere: racimolati, infatti, 2 successi e 3 pareggi. Nonostante la condizione fisica sicuramente inferiore, la Fiorentina partirà comunque con i favori del pronostico nel doppio scontro che varrà la qualificazione al tabellone principale di Europa League.

Montella sceglie la difesa a 3 con Savic, Rodriguez e Roncaglia e il centrocampo a 5 con Ambrosini davanti alla difesa, Borja Valero e Aquilani al centro e Pasqual e Cuadrado sulle fasce. La coppia d’attacco è invece quella che presumibilmente sarà titolare durante tutto l’arco della stagione, ovvero quella composta da Giuseppe Rossi e da Mario Gomez. 4-2-3-1 invece per il Grasshopper di Michael Skibbe (ex-allenatore, tra le altre, anche di Bayer Leverkusen e Eintracht Francoforte), con il centravanti francese Anatole supportato dalla batteria di trequartisti composta da Gashi, Nzuzi e Hajrovic.

Dopo un’iniziale fase di studio, dopo 12 minuti un perfetto lancio di Gonzalo Rodriguez serve Cuadrado sulla destra in posizione regolare: il colombiano entra in area e, dopo aver dato un’occhiata al centro, scarica una cannonata di destro che si infila alle spalle del portiere Burki per il gol dello 0-1. Il Grasshopper accusa il colpo e non riesce più a salire a causa del pregevole e preciso possesso palla della Fiorentina, che ben presto porta ad una ottima opportunità per Gomez, il cui tiro, però, viene smorzato da un difensore ed è respinto da Burki. Ma la Viola gioca benissimo e dopo appena un minuto un bel cross basso di Pepito Rossi per poco non viene deviato dal centravanti tedesco, giunto leggermente in ritardo. La pressione degli ospiti, però, comincia a scemare ed ecco che al 29’ arriva un lampo dei padroni di casa con Anatole, che, praticamente dalla linea di fondo, tira un potentissimo destro che impegna Neto, costretto a deviare in corner. Due minuti dopo però, la Fiorentina si fa sentire nuovamente in attacco, con Rossi che di tacco lancia ancora Gomez, il quale, però, strozza troppo la conclusione di sinistro mandando sul fondo. Al 38’ grandissima occasione per i Gigliati: l’attivissimo SuperMario sfrutta un buco difensivo e guadagna il fondo , facendo partire un bel cross per Aquilani, che in volee costringe Burki al miracolo. Per gli Hoppers nulla più di qualche tiro da fuori di Hajrovic, pertanto la prima frazione di gioco termina sul punteggio di 0-1.

15 secondi della ripresa e già arriva il raddoppio della Fiorentina: Rossi prende palla tra le linee e serve Gomez, il quale salta il portiere ma viene poi anticipato da Griechting, che, in scivolata, mette nella propria porta per lo 0-2. I padroni di casa sono poca cosa, e allora la scena continua a prendersela l’incontenibile Cuadrado, che sfiora il gol al 61’ con un sinistro piazzato. Solo 3 minuti dopo, però, arriva l’inaspettato gol del Grasshopper con il centravanti Anatole che, lasciato completamente solo sul secondo palo, insacca il gol che accorcia le distanze. Dopo il gol gli svizzeri crescono e riescono finalmente a tenere più palla, chiudendo a tratti nella propria metà campo una Viola decisamente più stanca, senza però creare grosse occasioni da rete. Solo al 90’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, gli Hoppers hanno una buona opportunità con Vilotic, che, lasciato solo, colpisce piano e centralmente. E’ l’ultima occasione di una gara vinta con merito dalla Fiorentina, che dunque  ipoteca il passaggio alla fase a gironi.

Ma non bisogna mai dare nulla per scontato, quindi sarà da non sottovalutare il ritorno di giovedì prossimo all’Artemio Franchi, che sarà però preceduto dall’esordio in campionato dei Viola, di scena in casa contro il Catania.