Sampdoria Juventus, Conte: “Noi favoriti, ma c’è chi ha speso di più”

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Antonio Conte, campione d’Italia in carica con la Juventus, esordisce in conferenza stampa alla vigilia di Sampdoria Juventus. Ecco le sue dichiarazioni:

RUOLO DI FAVORITA –  “La Juventus non si può sottrarre al ruolo di favorita, l’avevamo anche l’anno scorso perchè avevamo lo Scudetto sulla maglia. L’anno scorso siamo partiti con i favori del pronostico e siamo stati bravi poi a dimostrare sul campo di essere i più forti. Quest’anno è giusto che partiamo con i favori del pronostico, perchè veniamo da due Scudetti consecutivi, quindi è giusto tenerci questo appellativo di favorita. Però dico anche che la favorita poi non sempre vince: vince chi dimostra in campo di essere la più forte. Noi due anni fa, al mio primo anno alla Juventus, non eravamo certamente favoriti: ci era stato criticato il mercato, ci era stato bocciato tutto, venivamo da due settimi posti, ma poi in campo abbiamo dimostrato che nonostante le favorite fossero altre, diverse squadre, alla fine ha vinto la Juventus. Noi dovremo essere bravi quest’anno, visto che come l’anno scorso ci indicano come la favorita, a dimostrare anche sul campo di esere i più forti, perchè alla fine quello che conta è il campo, quello che si dimostra con i fatti, non con le chiacchiere, con i pronostici o con le griglie di partenza. Sono discorsi molto facili da fare. Capisco anche che bisogna farli, perchè bisogna dare qualcosa da leggere. Ma io penso che quest’anno sarà molto dura, molto difficile, avremo diverse concorrenti che si sono attrezzate in maniera imponente, spendendo anche quest’anno molto di più rispetto alla Juventus. Perchè non dimentichiamo che – questo è il mio terzo anno – per tre anni consecutivi diverse squadre hanno speso sempre di più rispetto alla Juventus. E anche quest’anno ci troveremo con tante squadre che spenderanno più della Juventus, eppure dicono che il distacco aumentato. Quel giorno che avremo a disposizione un budget importante, che succederà? Darete alla Juventus direttamente la Coppa Intercontinentale? E’ una domanda che mi faccio. Altre squadre hanno speso molto di più rispetto alla Juventus e il distacco è aumentato: di solito uno spende per rinforzarsi, se si spende di più bisogna rinforzarsi per diminuire il distacco, invece, voi  mi dite che il distacco è aumentato. Qualcuno poi alla fine mi spiegherà questa equazione, perchè ho difficoltà a capirla”.

MERCATO – “Soddisfatto? Penso che fino ad oggi siamo stati molto bravi ad essere chiari e precisi. Ci sono ancora 10-12 giorni di mercato dove si lavorerà, si cercherà di fare quello che poi alla fine ci siamo detti nelle segrete stanze”

OBIETTIVI – Per quello che riguarda la partita di domani, domani inizia la prima di una lunga tappa. La Supercoppa è stato bello vincerla, perchè in due anni, su sette trofei a disposizione, la Juventus ne ha vinti quattro: ha vinto due Scudetto, due Supercoppe, ha perso una finale di Coppa Italia, è uscita l’anno scorso in semifinale di Coppa Italia con la Lazio ed è uscita ai quarti di finale di Champions con il Bayern Monaco. Numeri secondo me mostruosi, considerato che a inizio progetto, quest’anno forse, bisognava partire  e cercare di provare ad insidiare e vincere lo Scudetto. Detto questo, inizia una lunga tappa, sappiamo che sarà molto molto difficile, sarebbe storico per noi finire l’annata calcistica vincendo lo Scudetto, però sinceramente so che sarà molto difficile, molto molto difficile. Me lo dice anche la mia esperienza da calciatore. Bisognerà essere molto bravi tutti, iniziando dalla società, continuando con i calciatori, lo staff, l’allenatore, i tifosi, riuscendo ad essere sempre molto molto uniti, non dare niente per scontato, perchè di scontato non c’è niente, soprattutto in un campionato difficile come quello italiano, dove c’è un’esasperazione tattica molto accentuata”

SPAURACCHIO SAMP – “L’anno scorso contro la Sampdoria abbiamo perso all’andata e al ritorno e mi auguro che ci sia sempre una prima volta domani. Affrontiamo un’ottima squadra, composta da elementi giovani; alla guida c’è un allenatore molto preparato come Delio Rossi che considero un maestro, perchè è un allenatore molto molto preparato, un allenatore di campo, poca visibilità ma tanti fatti. Quindi sarà una partita tatticamente molto difficile, troveremo delle difficoltà, però  stiamo lavorando sulle difficoltà che troveremo. E’ inevitabile che preme a tutti partire nel migliore dei modi, anche perchè è da tantissimo tempo che siamo in testa alla classifica e l’unico modo per continuare in testa alla classifica è quello di vincere, di ottenere i tre punti. Ma sappiamo che sarà molto difficile perchè affrontiamo una squadra che è già rodata, ha un impianto di gioco ben collaudato, che avrò entusiasmo, ci sarà uno stadio pieno, ma confido nei ragazzi, nella voglia di continuare a rimanere in testa alla classifica”. 

FORMAZIONE –  “La formazione che ho schierato a Roma contro la Lazio era la formazione migliore, perchè in quel momento io… faccio sempre così, cerco di schierare la formazione migliore, quella che in quel momento mi dà maggiori garanzie. Poi magari a a volte ci azzecco, a volte meno, però schiero sempre la migliore formazione e così cercherò di fare anche domani, tenendo conto di tutte le situazioni, perchè dobbiamo ancora fare un allenamento e mi auguro di avere tutti a disposizione. Per quello che riguarda il discorso di Marchisio, non è vero che non ci si accorge nessuno, perchè Marchisio manca e mancherà alla squadra; è un giocatore importante ed è un giocatore che insieme a tutti gli altri mi ha reso un tecnico vincente. Quindi Marchisio sarà sempre un giocatore importante, così come tutti quanti i ragazzi della rosa. Detto questo io voglio sempre avere tutti a disposizione. La Juventus sta cercando di fare un percorso di crescita ed io penso che questo lo stia facendo molto molto bene. In questo percorso di crescita, nel tempo, ci sarà il fatto che l’allenatore potrà avere la possibilità di poter scegliere e sapere che in panchina eventualmente ci sono giocatori di grande spessore, pronti a subentrare o che sono pronti a giocare la partita seguente. Vedo Barcellona-Levante, vedo che gioca Messi e Neymar non gioca, entra a dieci minuti dalla fine. Vedo il Bayern Monaco e vedo che Robben non gioca ed entra nel secondo tempo; Thiago Alcantara, comprato 25 milioni, entra nel secondo tempo. Quindi questi solamente dei piccoli flash, che ci devono far capire che la ricchezza della rosa non sarà mai un problema, anzi, fossero tutti questi i problemi. Dirò alla società di farmi avere tanti di questi problemi”.

CAMBIO MODULO  – “Io inizio a pensare che la concorrenza, gli avversari, compresi i giornalisti, abbiano voglia voglia di farci cambiare modulo perchè se no questi continuano a vincere. Inizio a pensare questo. E’ come l’equazione di prima che non mi torna: gli altri spendono e le distanze si allungano. Allora dico: noi giochiamo, vinciamo e voi dite, ‘perchè non cambi?’. Sono delle domande a cui io non riesco ad avere delle risposte. Io mi sforzo, mi sforzo, ma mi chiedo per quale motivo se gli avversari comprano di più le distanze tra noi e loro aumentano, ma per quale motivo io devo cambiare modo di giocare se sto vincendo? Io onestamente non me la sono ancora data una risposta. Quando la troverò, giuro che ve la do questa risposta”.