Manchester Utd Chelsea, pareggio senza troppe emozioni

manchester chelsea

Moyes per non far sentire la mancanza di Sir Alex anche nei big match, Mourinho per dimostrare a tutti che le sue mire di vittoria sono ben più che mere parole. Ad Old Trafford si affrontano Manchester United e Chelsea: chi lancerà il primo segnale per il dominio della Premier?

PRIMO TEMPO- Le due squadre combattono a viso aperto specialmente a centrocampo, dando vita ad un match molto fisico ed in cui gli schemi tattici utilizzati dai due tecnici sembrano annullarsi a vicenda. Rooney parte titolare e la sua presenza si sente: illuminante nelle giocate sulla trequarti e prezioso nei ripiegamenti difensivi, sbaglia il primo passaggio dopo circa mezz’ora ma la sua verve non basta per scardinare il muro dei Blues. Dall’altra parte Ramires ed Oscar provano a guidare qualche ripartenza pericolosa, ma la formazione schierata con il “falso nueve” da Mou non trova profondità e viene puntualmente chiusa dai mediani di casa. Il primo tempo si conclude senza troppe emozioni, con buone giocate da ambo le parti ma con le due difese in controllo.

SECONDO TEMPO- Soltanto dopo il 45′ Van Persie comincia a salire in cattedra, recuperando palla a centrocampo e provando qualche conclusione che scalda i guantoni a Peter Cech. Il Chelsea trova qualche buona combinazione solo dopo l’ingresso di Torres, che si carica sulle spalle il peso dell’attacco ed offre ottime sponde per gli inserimenti dei trequartisti. Due gli episodi chiave della partita: sugli sviluppi di un calcio da fermo, Cleverley calcia verso la porta ma la conclusione viene respinta di mano da Frank Lampard. Per l’arbitro non c’è volontarietà ed il tiro dal dischetto non viene concesso. Sul capovolgimento di fronte, una percussione di Ashley Cole viene interrotta da Phil Jones con maniere un pò forti, ma il terzino in blu si lascia cadere troppo palesemente ed anche in questo caso l’arbitro lascia correre. L’ultimo assedio è affidato ai padroni di casa, ma prima Rooney, poi Welbeck e Van Persie non trovano la via del gol. Il big match termina in parità, con entrambi i manager che possono essere soddisfatti del punto guadagnato.