Bayern, dolce vendetta: 5-4 ai rigori dopo un match pazzesco!

 

BAYERN

Pazzesca finale di Supercoppa europea a Praga. Una partita dalle mille emozioni che ha visto trionfare il Bayern di Guardiola ai calci di rigore, dopo il 2-2 finale giunto grazie al gol di Javi Martinez solo all’ultimo minuto dei tempi supplementari (nonostante l’uomo in più in favore dei bavaresi). Il Bayern si vendica così, nel modo più beffardo, della sconfitta patita lo scorso anno contro i londinesi nella finale di Champions.

LAMPO TORRES – Schieramenti diversi per le due squadre: Guardiola sceglie il nuovo 4-1-4-1 con il capitano Lahm nell’inedito ruolo di mediano davanti alla difesa, mentre Mou non abbandona lo storico 4-2-3-1 che tante gioie gli ha riservato, dando fiducia a Torres come punta centrale. Pronti via e il possesso palla avvolgente del Bayern porta Mandzukic prima e Ribery poi ad avere due buone chances nei primi 5 minuti. Sembra che i blues vogliano disputare una partita di contenimento per poi ripartire in velocità. Così è e per il Bayern son dolori quando all’ottavo Hazard salta due uomini in velocità dando sfoggio di tutte le sue innate qualità e serve Schurrle sulla destra: il tedesco, intelligentemente, la dà dietro dove l’accorrente Torres distrugge le critiche sul suo conto scaricando in porta un destro di prima intenzione che non lascia scampo a Neuer per l’1-0 Chelsea. Splendida la ripartenza dei londinesi, un gol da manuale del calcio. Neanche un minuto e il Bayern reagisce: il tiro al volo di Lahm da buona posizione finisce però tra le braccia di Cech. Gira bene palla l’undici di Mourinho, grazie alle grandi doti tecniche dei vari Hazard, Schurrle e Oscar. Al 20′ Ribery, appena premiato come miglior giocatore della scorsa Champions, decide di entrare in partita e impegna prima Cech con un destro di prima da fuori dopo uno scambio con Mandzukic, costringendo il ceco ad una difficile parata in angolo, poi, al 28′, calcia alto dopo un bel dribbling con il tacco ai danni di Ramires. Il Chelsea, però, non sta a guardare: Torres, dopo l’ennesimo affondo di Schurrle, si libera con una gran giocata di Dante prima di calciare alto da buona posizione. Al 34′ poi il solito Ribery, vero leader dei suoi, calcia alto al termine di un bel possesso palla dei bavaresi. E Robben? Nessuno si accorge del giocatore olandese fino al 37′, quando l’ala destra salta un avversario col suo solito movimento a rientrare e serve un filtrante d’oro per Muller che calcia, ma il suo destro viene deviato da Cahill in angolo. Ancora Robben al 44′ chiude il primo tempo con un sinistro da fuori che termina comodamente tra la braccia di Cech. Finisce la prima frazione con il Bayern con il 62% di possesso palla e il quadruplo dei tiri nello specchio rispetto a quelli effettuati dal Chelsea, ma sotto di una rete.

REAZIONE BAYERN – Nessun cambio ad inizio ripresa, i 22 protagonisti del bel primo tempo vengono confermati da entrambi gli allenatori. Uno più degli altri decide di mettersi subito in mostra. Neanche due minuti che l’immarcabile Ribery si accentra e calcia da fuori un destro potente sì, ma non irresistibile, che termina alla destra di un colpevole Cech. 1-1 immediato col francese che corre ad abbracciare Guardiola e rimette tutto in bilico. Ribery è scatenato e non sembra volersi fermare. Un minuto dopo il gol non resiste alla tentazione di battere al volo, da posizione defilata su uno spiovente dalla destra, e per poco non va un’altra volta in gol. Entra Javi Martinez (non al meglio) al posto di Rafinha e capitan Lahm si posiziona nel suo ruolo naturale di terzino destro. Domina il Bayern ad inizio ripresa ma ad avere l’occasione migliore è il Chelsea. Corre il 63′ quando Dante si impappina, Schurrle gli ruba palla e serve Oscar che, a pochi passi dal portiere avversario, temporeggia troppo calciandogli addosso. Lampard, sul proseguire dell’azione, raccoglie la respinta e al volo calcia alto di poco. Entra Goetze al posto di un Muller non al massimo della forma e continuano a fioccare le occasioni. Nel giro di 6 minuti prima Robben calcia fuori da buona posizione, poi Hazard stoppa bene ma tira debolmente e infine Kross si crea lo spazio giusto per battere a rete ma calcia male. Non finisce qui, al 77′ Ivanovic di testa su azione d’angolo (la sua specialità come ben ricordano i tifosi del Benfica) centra la traversa dopo una spizzata di David Luiz. 7 minuti dopo Neuer si supera su colpo di testa ravvicinato dello stesso David Luiz. Il Chelsea sembra godere di un momento migliore ma Ramires, all’85esimo, commette un fallaccio da killer e viene ammonito per la seconda volta lasciando i suoi in dieci (tra l’ironia, inspiegabile, di Mou). Il tecnico lusitano corre ai ripari: fuori Schurrle, dentro Obi Mikel. Il Bayern ci crede, sempre grazie al suo giocatore più illuminante, quel Franck Ribery che dopo uno scambio con Robben calcia a lato all’88esimo. È, però, l’ultima occasione dell’incontro, il Chelsea resiste fino al 93′ e si va ai supplementari.

FOLLI SUPPLEMENTARI – Tutti si aspettano un Bayern all’arrembaggio, ma questo pazzo match, all’alba dei tempi supplementari, smentisce i sostenitori di questa tesi. È il minuto numero 92, Eden Hazard (il migliore dei suoi) prende palla sulla sinistra in sospetta posizione di fuorigioco, supera agevolmente due avversari, si accentra e chiude l’azione scagliando un destro potente che supera un Neuer non immune da colpe. Clamoroso a Praga. Guardiola non sta a guardare e estromette un insufficiente Robben in favore di Shaqiri, Mou risponde concedendo a Torres la standig-ovation, al suo posto dentro Lukaku. Al 99′ proprio il neo-entrato Shaqiri, con un tiro sporcato, impegna Cech in angolo. È l’ultima parata del primo tempo supplementare del portierone ceco, 2-1 in favore del Chelsea, nonostante l’inferiorità numerica degli uomini di Mourinho. Inizia il secondo tempo supplementare e in un minuto, il 107′, Cech si erge a protagonista, compiendo due interventi da campione sui colpi di testa di Mandukic prima e Javi Martinez poi. Al 112′ è incredibile l’occasione per Shaqiri, anticipato da Cahill con un intervento difensivo da campione sotto porta. Mou butta nella mischia anche John Terry al posto di Hazard, il migliore in campo. Continua l’assedio del Bayern: ancora Shaqiri, ben imbeccato da Kroos, si vede chiudere lo specchio da Cech in uscita, poi il destro da fuori di Gotze viene deviato in angolo da Obi Mikel. 116′, punizione dal limite per il Bayern, si avverte la sensazione che sia il momento decisivo del match. La mattonella è quella preferita da Ribery che piazza la palla sotto l’incrocio ma Cech è, ancora una volta, strepitoso. I bavaresi viaggiano al ritmo di un tiro al minuto: Boateng calcia alto dal limite, Mandzukic schiaccia di testa di poco sopra la traversa. Un minuto di recupero, il Bayern si getta in avanti, sembra tutto finito ma succede l’inverosimile. A dieci secondi dal fischio finale Alaba mette in mezzo la palla della disperazione, Dante la sfiora e Javi Martinez si trova nelle condizioni di battere a rete da pochi passi: 2-2 e tripudio dei mai domi tifosi del Bayern. Mourinho ammutolito e fischio finale che conduce le due squadre ai rigori, come nella finale di Champions dello scorso anno.

TRIPUDIO BAYERN – Il primo a presentarsi sul dischetto è Alaba che spiazza Cech, così come David Luiz. Kroos e Lahm sono perfetti, Oscar e Lampard pure. Ribery realizza con tranquillità, Cole col brivido. È il momento del quinto tiratore: Shaqiri tira male ma segna, Lukaku malissimo e sbaglia. 5-4 finale e festa grande per Pep Guardiola che conquista il suo primo trofeo alla guida dei bavaresi

La coppa va dunque al Bayern che la conquista per la prima volta nella sua storia al termine di una partita pazzesca. Dopo la Champions persa in casa ai rigori lo scorso anno, proprio contro il Chelsea, a causa del gol del pari di Drogba allo scadere, vendetta è fatta. Nel modo più bello o atroce che ci sia, a seconda dei punti di vista.