Conte: “Ho grande rispetto del Napoli, ma non ho paura”

 

conte

Antonio Conte, allenatore della Juventus, è intervenuto ai microfoni di  Mediaset Premium dopo la vittoria sulla Lazio:

“Bisogna fare un mercato in uscita quando si compra. Molti però fanno passare inosservata la cessione di Matri e Giaccherini, giocatori che mi hanno regalato grandi soddisfazioni. La società ha dovuto venderli e per me ci siamo indeboliti perchè hanno fatto parte della rosa che ha vinto due scudetti. Le dichiarazioni di ieri sono frutto del dispiacere per l’addio di due ragazzi che mi hanno dato tanto. Siamo partiti bene. Abbiamo vinto tutte le partite, mettendo anche un trofeo in bacheca. Dobbiamo spingere, c’è il Napoli che va molto forte ma noi non staremo lì a vedere cosa fanno le altre. Al rientro dopo le nazionali avremo l’Inter, ci saranno partite molto dure e speriamo di crescere anche come condizione. Ho grande rispetto del Napoli, così come dell’Inter, del Milan, della Roma e della Fiorentina. Sono attrezzate per competere, ma non ho paura perchè non fa parte del mio carattere. Non era stato informato dell’addio di Matri, il canale spagnolo arriva dopo forse. Il Napoli non può sottrarsi al ruolo di protagonista visto quello che ha speso. L’ho visto giocare ed hanno preso giocatori di spessore”

Alla fine una battuta su Llorente: “Quando non giochi per un anno perdi anche intensità, cattiverie, le giuste distanze. Viene da un calcio spagnolo, in cui le gare finiscono con risultati molto larghi, mentre qui le difese sono molto esperte. Il suo lavoro però pagherà”

 

Vladimir Petkovic, allenatore della Lazio, ha parlato ai microfoni di Sky Sport:

“Male soprattutto per l’atteggiamento della squadra all’inizio. Con l’abilità negli inserimenti che hanno non puoi concedergli certi spazi. La pausa non fa mai bene, abbiamo 12 giocatori che vanno via, farà bene per riflettere e perchè finisce il mercato finalmente. Mancanza di comunicazione innanzitutto, era tutto chiaro perchè dopo il 2-0 ci siamo messi bene in campo non è successo più. Il difensore deve avvisare il centrocampista, ma anche il libero deve stare più indietro. Un errore di squadra. Contro l’Udinese abbiamo fatto bene, oggi sono mancate diverse cose, sicuramente non è questa la chiave della sconfitta di stasera. Candreva aveva più libertà in fase di possesso ma dovevamo giocare più in alti per non permettere alla Juve tutta quella libertà a centrocampo. Penso che Burak ha un curriculum molto importante, è forte, ha giocato per tutte le quattro squadre più importanti della Turchia. Consiglio di seguirlo per il futuro. Al momento penso dopo alla squadra che ho a disposizione dopo questa sconfitta”.