Pagelle Roma-Verona: Pjanic migliore in campo

Pjanic

ROMA

De Sanctis 6: l’avversario è tecnicamente superiore al Livorno, così deve impegnarsi un po’ di più su qualche parata, ma prima del 3-0 non vede mica i sorci verdi. Dopo che la gara si chiude, il Verona prova a segnare il gol della bandiera e lo salva la traversa di Hallfredsson.

Maicon 7,5: ancora una grandissima prestazione. Inizialmente sembrava essere meno devastante della trasferta di Livorno, con gli esterni del Verona che lo impensieriscono un po’. Ma poi nel secondo tempo corre come un treno sulla fascia destra, e realizza il gol del vantaggio (con la complicità di Cacciatore) regalandosi la prima gioia in giallorosso. L’intesa con i compagni, soprattutto Totti, è già ben affinata. Il meglio deve ancora venire.

Castan 6,5: il Verona in realtà fa ben poco, deve solo star attento che Toni non ne faccia una delle sue, e svolge il compito alla perfezione.

Benatia 7: annulla Luca Toni, insieme a Castan, ed erge un muro per il resto degli attacchi veronesi. Praticamente insuperabile.

Balzaretti 6,5: finalmente una partita di buon livello. Nel primo tempo parte sulla falsa riga delle ultime, deludenti, prestazioni, nel secondo invece cresce, prova qualche sortita in attacco, qualche cross, ma il meglio lo dà in fase difensiva.

Pjanic 8: migliore in campo senza ombra di dubbio. Se la palla non passa dai piedi di Totti, allora passa dai suoi, deliziosi, piedi. Fornisce passaggi ai compagni in continuazione, ma soprattutto realizza il 2-0 con un cucchiaio meraviglioso e si becca pure gli applausi degli avversari. Stupefacente. Bradley s.v.

De Rossi 7: il gol contro il Livorno l’ha rigenerato, adesso sembra esser tornato il De Rossi di sempre, collante fra centrocampo e difesa, importante regista arretrato, interviene in difesa sempre con i tempi giusti, si cimenta ancora di più nel tiro da fuori area e per poco non va vicino al gol, decisamente ritrovato.

Strootman 6,5: come esordio non c’è male. Prova subito a tirare con il suo sinistro e mette i brividi a Rafael, ma impressiona soprattutto la sua caparbietà, difficilmente perde un pallone, e quando lo fa corre subito a lottare per riprenderlo. Va anche vicino al gol, e l’impressione è che non mancherà molto. Taddei s.v.

Florenzi 5,5: continua ad inserirsi in attacco, favorito dai lanci dalle retroguardie, sbaglia un gol fatto ad inizio partita, poi un po’ si eclissa. Corre tanto, e si vede, a volte è troppo impreciso, ma decisamente da Nazionale. Ljajic 7: quest’esordio non lo dimenticherà mai, neanche il tempo di fare qualche metro, prende la palla, la mette sul suo piede preferito e scaglia la bomba del 3-0. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Totti 7: probabilmente è superfluo elencare cosa fa per la squadra, e cosa fa la squadra grazie a lui, ma siamo cronisti, e questo è il nostro lavoro. Regista offensivo della squadra, non sbaglia praticamente mai un passaggio, nonostante abbia alle calcagna un Donati abbastanza cattivo. Riesce a fare la differenza con l’assist che porta Maicon al gol, e per poco non si avvicina alla 283esima rete in carriera con la maglia della Roma. Incredibili i due passaggi filtranti che mettono Gervinho davanti la porta, l’ivoriano spreca, ma il Capitano non delude mai.

Gervinho 5,5: sa saltare l’uomo, è bravo nell’uno contro uno, ma rispetto ai compagni sembra chiaramente in difficoltà, soprattutto fisica. A fine partita, poi, ha due opportunità di segnare il suo primo gol italiano, e non le coglie entrambe. Pazienza, c’è ancora da migliorare.

Garcia 7,5: anche se gli avversari fin ora incontrati sono di medio-basso livello la mano dell’allenatore francese si vede, eccome. Ha rimesso al centro di tutto il discusso Daniele De Rossi, e lo ha rigenerato. Ha trovato equilibrio a centrocampo, facendo ruotare tutto su Pjanic. Ha capito come usare al meglio Totti, e sfrutta le sue potenzialità nella miglior maniera possibile, ed in più, in difesa non si subiscono gol da 180 minuti, quasi un record. Da applausi.

VERONA

Rafael 6: cerca di mantenere lo 0-0 per tutto il primo tempo, e ci riesce. Nel quarto d’ora di fuoco che decide il match non può nulla sui gol di Maicon e Ljajic, ma viene beffato da Pjanic. Poi continua a mantenere il risultato se non altro accettabile.

Romulo 5,5: gioca benino nel primo tempo, impegnando Balzaretti, cala invece nel secondo tempo, quando la Roma gioca bene anche sulla sua fascia.

Maietta 5: soffre tanto la mobilità offensiva della Roma, ma regge, fino a quando poi nel secondo tempo il centrocampo non lo sostiene più.

Moras 5: nella ripresa non capisce più nulla, aveva cominciato bene la gara.

Cacciatore 4,5: sulla sua fascia soffre troppo Maicon, si fa saltare quasi sempre, ed è anche sfortunato quando, in occasione del primo gol, la sua deviazione è letale per la sua squadra.

Jorginho 6: i piedi sono buoni, si trova davanti però uno Strootman voglioso di far bella figura al debutto, così ha anche da soffrire, ma nelle poche sortite offensive si nota la sua classe.

Donati 6: marca a uomo Totti, con l’evidente obiettivo di bloccare il regista principale della squadra e di farlo innervosire. A giudicare dal primo tempo sembra proprio che riesca nel proprio compito, se non fosse che quando la palla non la tiene Totti ce l’ha un altro grande giocatore come Pjanic, così l’ex-palermitano non può sdoppiarsi e nel secondo tempo crolla.

Hallfredsson 6: il migliore in campo della squadra, crea pericoli alla difesa romanista, soprattutto con le conclusioni da fuori. Una di queste si infrange sulla traversa, anche se solo dopo il 3-0.

Jankovic 6: è un attaccante esterno ma deve trasformarsi in terzino aggiunto. La sua storia con la Roma (ha sempre giocato buone partite contro i giallorossi) si ripete, anche se a volte è fin troppo nervoso e colpisce malamente gli avversari.

Toni 5: una partita un po’ buia per il fulcro dell’attacco veronese, è ben marcato dai due centrali difensivi della Roma, e non riesce a dare il meglio di sé.

Martinho 6: prestazione difficile, deve fare più il terzino che l’attaccante. Ma anche lui, dopo il gol di Maicon ha la possibilità di proporsi con maggiore liberà fa vedere buone cose.

Mandorlini 6: non poteva schierare diversamente la sua squadra, incolpevole se la Roma si è dimostrata superiore.