Lazio, mercato senza colpi finali. E Petkovic non la prende bene…

petkovic vladimir

Il calciomercato ha suonato il gong finale e molte squadre non sono riuscite a portare a termine il colpo last second.

YILMAZ ALTRO NO- Su tutte la Lazio. Lotito e Tare sono stati aggrappati fino all’ultimo alla pista Yilmaz, che sembrava meno impervia del previsto. L’accordo di base con il Galatasaray, pur con qualche difficoltà, era stato raggiunto a 15 milioni circa (tra bonus e dilazioni), ma a complicare l’affare è stato l’entourage dell’attaccante, che ha chiesto delle commissioni molto salate(2 milioni totali). Un boccone che Lotito non ha digerito e l’affare è andato a monte. I biancocelesti allora si sono guardati attorno, senza trovare molto in giro. La trattativa Quagliarella non era fattibile, stretto com’era dal triangolo di attaccanti di Juve, Roma e Genoa, conclusosi poi con un nulla di fatto. Impossibile anche intavolare trattative complesse come quelle di Gilardino e Matavz in poco tempo.

CESSIONI- Nel frattempo i colpi in uscita sono stati fatti. Libor Kozak è stato ceduto per 7,5 milioni all’Aston Villa e il giovane Rozzi inizia una nuova avventura in prestito al Real Madrid B. Ma la punta di peso tanto richiesta da mister Petkovic  non si è vista.

PENURIA- Nella giornata di ieri è arrivata finalmente l’ufficialità di Perea. Il giovane attaccante colombiano era atteso da mesi ed è arrivato soltanto nelle ultime ore di mercato;  la sua condizione rimane un’incognita. A fare il vice-Klose è rimasto il solo Floccari. I tifosi si chiedono prima di tutto se il tedesco anche questa stagione manterrà i suoi livelli oppure accuserà un calo (fisiologico guardando alla sua età). Quel che è certo è che Klose, tra Europa e Serie A, non potrà disputare tutte le partite. Per questo i suoi sostituti devono essere all’altezza della situazione. Probabile a questo punto il reintegro di Giuseppe Sculli, che la scorsa stagione aveva giocato a Pescara. In tutto questo Petkovic non l’ha presa bene; i rapporti con il patron laziale potrebbero non essere più idilliaci.