Chelsea, sei prestiti al Vitesse turbano il calcio olandese

Roman-Abramovich_A_2406067b

Il ritorno di Mourinho ha riacceso la scintilla a Londra, sponda Chelsea. La squadra già ben equipaggiata per sostenere al meglio tutte le competizioni, si è ulteriormente rinforzata con giocatori di primissimo livello, tra cui spiccano Eto’o, Willian, Schurrle e De Bruyne. Una rosa strepitosa per lo “special one“, che potrebbe schierare quasi tre squadre diverse senza perdere in tasso tecnico. Vita dura quindi per le “seconde scelte”, che in casi come questi diventano quarte se non addirittura quinte alternative. Anche il Chelsea, come un pò tutte le big del mondo, preferisce talvolta madare i suoi giovani a crescere in squadre minori di tutta Europa, per poi riportarli alla base una volta maturati (tipico esempio può essere quello del belga De Bruyne, mandato lo scorso anno al Werder Brema).

A beneficiare della ricca disponibilità di giovani del Chelsea, quest’anno è stato il Vitesse: ben sei giovani “blues” sono approdati sulle sponde olandesi, pronti a mostrare il loro vero valore. Trattasi di Patrick van Aanholt, Gael Kakuta, Lucas Piazon, Cristian ­Cuevas, Sam Hutchinson and neo-acquisto Christian Atsu, giocatori molto interessanti e, riguardo ad esempio Atsu e Piazon, potenziali e promettentissimi talenti. Questo vantaggio concesso al Vitesse non è piaciuto però a qualche squadra “rivale”: il direttore tecnico del NEC Nijmegen  Carlos Aalbers ha proposto alla Federazione olandese di prendere provvedimenti riguardo l’arrivo di giocatori in prestito dall’estero, poichè toglierebbe spazio sia ai giovani provenienti dalle “primavere” che ai giocatori già presenti nel campionato (rischiando un “effetto Watford“, imbottito di giocatori dell’Udinese). Le squadre non sarebbero più motivate a puntare su giocatori olandesi o della Eredivisie e, una volta terminati i prestiti, a pagarne le conseguenze sarebbero sia la società che l’intero campionato.

Ecco le sue parole:”Voglio essere chiaro, non sto giudicando il Vitesse o il Chelsea perchè entrambe le squadre agiscono secondo le regole, ma questa situazione è nuova in Olanda e deve essere punto di discussione. Si parla di sei giocatori in prestito, e nulla vieta il fatto che un giorno possano diventare nove o dieci.”

In realtà dietro a questo ingente spostamento di giocatori non c’è un particolare trend atto a penalizzare il campionato olandese, ma solo una profonda amicizia tra il Presidente del Vitesse e Roman Abramovich: il miliardario russo sta approfittando dell’occasione per dare spazio a giovani talenti facendo allo stesso tempo un favore ad un amico. Che ci sia soltanto un pò di invidia nelle parole di Aalbers? D’altronde non tutti possono permettersi amicizie così…”fruttuose”!