Juventus, Buffon: “Occhio all’Inter, è da scudetto”

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Gigi Buffon è uno che di partite ne ha giocate tante e di derby d’Italia pure. In virtù di questo, dalle colonne della Gazzetta dello Sport, invita la sua squadra a non fidarsi dell’Inter: “Attenzione a quest’Inter, sarà un banco di prova importantissimo per noi. I nerazzurri mi ricordano qualcosa della prima Juve di Conte. Li rispettiamo molto e li temiamo. Dovremo dare tutto sabato perchè sarà difficilissima. Sono partiti forte, sono in gran salute, hanno un grande allenatore come Mazzarri e il vantaggio di non giocare le coppe. Secondo me l’Inter è da tenere in grandissima considerazione per la lotta scudetto e, a maggior ragione, per la partita di sabato sera. Loro non hanno nulla da perdere, se dovessimo batterli non credo avrebbero un contraccolpo. Sono all’inizio di un cammino e ci sta di perdere una partita”.

OBIETTIVI- Il portiere bianconero non vuole sentire parlare di Juventus inarrestabile e fissa gli obiettivi della stagione: “La Juve sembra inarrestabile? Beh, sembra non basta. Importa solo la classifica a Maggio. Il nostro obiettivo è quello di ripeterci in campionato, sarebbe un’impresa pazzesca. In più, mi piacerebbe vincere la coppa Italia e portare la stella d’argento sulla maglia. Per quanto riguarda in Europa mi piacerebbe spingerci un pò più avanti dell’anno scorso, ma tutto dipende da sorteggi e buona sorte”.

ORGOGLIOSO DI TORINO– Ma Buffon difende anche , e lo fa molto bene a giudicare dalle ultime due uscite in azzurro, i pali della nazionale italiana. L’aver raggiunto il record di Cannavaro di presenze in nazionale, nella sua Torino, nel suo stadio lo riempie di orgoglio: “E’ stata una sensazione stupenda raggiungere questo record davanti alla mia gente. Ringrazio i miei compagni che ci hanno portato alla vittoria e hanno reso quella serata speciale a 360°. E’ stato molto bello anche sentire la gente inneggiare a Mario Balotelli, non mi ha sorpreso, conosco il mio pubblico e sono stato orgoglioso di questa dimostrazione di civiltà data dalla mia gente”.

PRANDELLI STRAORDINARIO- Lo sguardo ora è diretto al Mondiale, ma si parla già del post-Prandelli: “Ora si pensa solo al Mondiale e a fare bene. Sappiamo che 3-4 nazionali ci sono superiori ma andiamo lì per giocarcela con chiunque. Personalmente ho ancora tanta voglia di stupire e stupirmi, capire fin dove posso spingermi. Per quanto riguarda il mister, è una scelta che spetta solo a lui. Ha fatto un lavoro stupendo con l’Italia, ci ha fatto sentire un club. E’ entrato nel cuore della gente, l’altro giorno davanti all’albergo i tifosi gli chiedevano di restare. In 16/17 anni di nazionale non avevo mai visto qualcosa del genere”.