Slovenia Italia, i padroni di casa dominano contro un’Italia che non convince troppo

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Questa partita è forse la più importante per gli azzurri di Pianigiani che, una volta passato il girone con 5 vittorie consecutive, si trovano ad affrontare una squadra più esperta e completa come la Slovenia. I padroni di casa sono il primo vero test per un’Italbasket che ha convinto a tratti, vincendo ma non proponendo un gioco così fluido, dominato soprattutto da assoli (per fortuna vincenti) dei tanti assi che fanno parte della nostra squadra.

La gara inizia subito in equilibrio, con gli Sloveni che partono più tranquilli e lasciano l’iniziativa agli ospiti. L’Italia, nonostante un buon inizio, si trova in difficoltà con le penetrazioni degli avversari, che fanno calare inesorabile lo spettro dei falli sui lunghi italiani. Cusin, fattore primario del successo difensivo degli azzurri, commette subito piccoli errori che lo costringono ad uscire per non terminare la partita precocemente. Il primo quarto si chiude sul 18-21 per l’Italia, che combatte e non molla fino alla fine.

Il secondo ed il terzo quarto sono la foto di quello che forse  l’Italia non è ancora, una squadra. I padroni di casa diventano improvvisamente i veri padroni del parquet, conquistando ogni singolo rimbalzo in attacco e in difesa, penetrando la retroguardia italiana continuamente e mettendo a segno triple in libertà costruite alla perfezione da un movimento di palla che farebbe invidia al Barcellona di Guardiola. I fratelli Dragic (Goran e Zoran) la fanno da padroni e arrivano più volte al ferro, facendo aprire spesso la difesa azzurra anche con assist impensabili. L’Italia cerca di replicare con un Datome quasi perfetto a tiro dall’arco, ma non costruisce troppo anche per via dei giocatori chiave (soprattutto Belinelli) che vorrebbero risolverla da soli. L’ingresso in campo di Gentile offre una spinta in più agli uomini di Pianigiani, che tornano più volte entro i 5 punti di scarto e preparano l’assedio finale per l’ultimo spezzone di gara.

Il 4° quarto continua purtroppo secondo lo stesso copione: la Slovenia domina sotto canestro e l’Italia deve inseguire senza ottenere il pallino del gioco. Cusin torna a fare la voce grossa in difesa, respingendo un paio di attacchi al di sopra del ferro e mandando in contropiede i suoi compagni, ma Dragic non depone l’ascia di guerra fino alla fine della partita. Belinelli continua a forzare e il solo Gentile tiene a galla gli azzurri che combattono e restano sul meno 6 fino ai minuti finali. Allo scadere, la Slovenia trova altre conclusioni facili grazie anche agli avversari sbilanciati verso l’attacco e lenti a rientrare nella loro metà campo, e conclude la partita portando a casa una vittoria per 84-77.

Per gli sloveni, da incorniciare è la prestazione di Nachbar, sembrato davvero in forma e preciso dall’arco per l’intera durata della gara. Tutto sommato, l’Italia non ha fatto brutte figure, restando sempre attaccata agli avversari e tenendo alta l’adrenalina fino alla fine, ma ha dimostrato di non essere ancora in grado di sostenere incontri di questo livello. L’Europeo è ancora lungo ma ci vuole quel salto di qualità mentale che farebbe progredire la nazionale anche a livello di gioco espresso, senza far aumentare di partita in partita le forzature e le azioni più rocambolesche che costruite. Un passo indietro ci sta, ma ora dobbiamo rialzarci e andare avanti.