5/a giornata di Premier League, il giro sulle montagne russe di Upton Park ed Oscàr in versione ghostbuster.

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Gran match nelle Norfolk tra due squadre, le Canaries e l’ Aston Villa, in cerca di mattoncini per costruirsi la salvezza. Come nel più classico spirito inglese, i primi cinque minuti sono caratterizzati subito da occasioni goal, con Tonev che tira in bocca a Ruddy e Andy Weimann che colpisce il palo dopo aver controllato un bel pallone servitogli da un imprendibile Agbonlahor. Il calcio è una scienza strana, perché è il Norwich che dal dischetto ha la possibilità di passare in vantaggio. Snodgrass però si fa ipnotizzare dall’ abile Guzan e sbaglia un rigore anche ben tirato. Al 26° la svolta del match: l’ uomo più atteso, il belga Chris Benteke, accusa un fastidio all’ adduttore e lascia il campo al nuovo acquisto Libor Kozak. L’ ex Lazio non ha il tempo neanche di godersi l’ atmosfera di Carrow Road che spedisce la palla alle spalle di Ruddy, portando in avanti i Villans con il suo primo goal in Inghilterra. Nel secondo tempo il manager Chris Hughton mischia le carte in tavola e dà inizio al monologo Norwich che, nonostante le numerose occasioni avute, non riesce a portare il risultato in equilibrio. Man of the match certamente lo statunitense Guzan, un vero gatto tra i pali.

Alle 16.00 altri quattro match che tengono incollati gli spettatori davanti al televisore e, con loro fortuna, i tifosi presenti allo stadio. La capolista Liverpool cade sorprendentemente ad Anfield contro un coraggioso Southampton.  Dopo un primo tempo ben giocato dagl’ uomini di Rodgers , nonostante l’ arrabbiatura per un rigore solare non concesso, cadono inesorabilmente nei successivi 45’ minuti. Il goal partita è del centrale Lovren, ma tutta la squadra, partendo dal manager Pochettino ai mediani Wanyama e Schneiderlin, al sempre più leader Luke Shaw, a Boruc e Lallana, merita un applauso. Daniel Osvaldo sempre più sottotono, sottotono come tutto il Liverpool. Altri tre punti pesantissimi li guadagnano l’ Hull City al St James’ Park, con un Brady in giornata di grazia, ed il West Bromwich, che inguaia e fa traballare sempre più la panchina di Paolo Di Canio. Il goal dell’ ex Sessegnon, forse il più talentuoso e decisivo giocatore della passata stagione dei Black Cats, è la chiara dimostrazione di come il manager con un passato da giocatore al West Ham, abbia ancora tantissimo da imparare. Fuochi d’artificio ad Upton Park, in uno dei più classici ed affascinanti match che il palinsesto della prima divisione possa regalarci: West Ham vs Everton. Indirizzato sui binari giusti con gli Hammers  che a dieci minuti dalla fine conducevano per 2-1 grazie alle segnature di Morrison e Mark Noble, il match repentinamente cambia:  pareggio di nuovo di Leighton Baines e doccia gelata di Lukaku che sfrutta un cross di Kevin Mirallas ed insacca.

Tutti i dubbi alla vigilia sul Chelsea, vengono confermati in campo. Mourinho e giocatori appaiono stanchi, impreparati fisicamente e tatticamente, senza un’ idea di gioco. Il solo Hazard, che attraversa non proprio un gran periodo di forma, non può combinare nulla. Il Fulham nei primi 45 minuti si difende bene e riparte.  Al 52°, complice un errore da cerchiare però a matita di Stockdale, il Chelsea trova l’ 1-0 con il brasiliano Oscar, una specie di scaccia fantasmi per i tifosi Blues di Stamford Bridge. Il ritmo si alza e l’ ingresso di Torres aumenta il tasso qualitativo della manovra. Lo spagnolo, entrato abbastanza in palla, chiama per due volte al miracolo il portiere del Fulham, prima di correre a festeggiare coi compagni il 2-0 del nigeriano Obi Mikel. Arrivano i tre punti, ma l’ Happy One, come vuole farsi chiamare ora, dovrà lavorare ancora tanto prima di poter presentare in Premier League un Chelsea all’ altezza del nome che porta.

 

Risultati 4° giornata, Sabato

Norwich 0 – 1 Aston Villa (30° Kozak)

Liverpool 0 – 1 Southampton (53° Lovren)

Newcastle 2 – 3 Hull City (10°, 44° Remy – 26° Brady, 48° Elmo, 76° Aluko)

West Bromwich 3 – 0 Sunderland (20° Sessegnon, 76° Ridgwell, 93° Amalfitano)

West Ham 2 – 3 Everton (31° Morrison, 76° Noble – 62° 83° Baines, 85° Lukaku)

Chelsea 2 – 0 Fulham (52° Oscar, 84° Obi Mikel)