Caos Sassuolo: Squinzi furioso, ma Di Francesco per ora resta

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Sono particolarmente dispiaciuto perchè abbiamo fatto una figura veramente inaccettabile”. Il patron del Sassuolo Giorgio Squinzi commenta la pesante sconfitta inflitta dall’Inter per 7-0 nella quarta giornata di Serie A. I nero-verdi allenati da Eusebio Di Francesco finora non hanno totalizzato nemmeno un punto e si ritrovano all’ultimo posto della classifica.

ULTIMA SPIAGGIA- L’ex allenatore di Lecce e Pescara ha fatto mea culpa: “Gara pessima, affrontata nel peggiore dei modi, non si può perdere così. Nonostante tutto io non abbandono, non sono il tipo che può farlo”. Il problema però non è se lui abbandona, ma se la società non lo caccia. Al momento questo rischio, sebbene la sconfitta sia stata molto dura, sembra scongiurato. Squinzi gli ha dato un  altra possibilità. Mercoledì il Sassuolo affronterà il Napoli al San Paolo, l’avversario peggiore nel momento peggiore. Di Francesco dovrà fermare la squadra che ha tritato il Borussia Dortmund e steso il Milan. Servirà un’impresa, per non dire miracolo. In caso di ennesima disfatta, per la panchina emiliana si fanno già i nomi di Mimmo Di Carlo e Serse Cosmi.

 MODULO- Ma prima di parlare del futuro diamo uno sguardo al motivo per cui la squadra e il gioco del tecnico pescarese non ha, o non sta girando come dovrebbe. L’organico nero-verde è tipico della squadra neopromossa quale è, anche se il mercato è stato fatto abbastanza bene in relazione alle risorse economiche del club. Schelotto, Floro Flores, Zaza, Acerbi e Marrone sono i nuovi arrivati più blasonati, che hanno rinfoltito e dato esperienza alla rosa emiliana. Il reparto meno rinforzato è stato quello difensivo, considerato uno dei punti deboli più nevralgici della squadra di Di Francesco. I problemi difensivi sono stati evidenziati sopratutto dal modulo utilizzato dal mister, un 4-3-3 con grande intensità offensiva, insolito per una squadra appena promossa dalla Serie B.

MIRACOLI- Il tentativo di Di Francesco, per’altro già testato al Lecce senza successo, di trasferire il suo gioco spumeggiante dalla serie cadetta anche nella massima per ora è fallito. Domani è l’ultima spiaggia e per la permanenza di Di Francesco in panchina servirà un miracolo. Non si sa mai, a Napoli c’è San Gennaro…