Benitez: “Felice di aver il problema Champions”

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Rafa Benitez, allenatore azzurro, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match con il Genoa in programma domani. Ecco quanto dichiarato dal mister azzurro:

DOPO SASSUOLO – “Ho deciso di venire oggi in conferenza per salutarvi (ride). Mi concentro dopo due o tre partite l’intensità cala. Il calcio non è 100% e non si può controllare. Hamsik e Higuain sono giocatori di massimo livello, ma se non è possibile? La coerenza è la base. Per me tutti possono giocare, ma è questione di tempo e di intesa tra loro. Alla fine la rosa è quella che farà la differenza.  Questa squadra gioca in Champions League, ai massimi livelli. Per arrivare alla fine per vincere qualcosa, bisogna che tutti giochino. Qualche incidente sul nostro percorso potrà succedere anche in futuro, ma non bisogna farli giocare se poi si infortunano. Se giochiamo una partita alla settimana, per me è facile: ci sono meno infortunati”

TURNOVER – “Abbiamo la Champions e dobbiamo gestire la squadra. Affinchè l’orchestra suoni bene, dobbiamo essere più forti bisogna cambiare con coerenza. Dopo sei mesi uno può giocare di meno o di più, ma la rosa è la cosa più importante. Duvan Zapata è al 100% come condizione mentale, sta lavorando benissimo. Con il Sassuolo non ho potuto inserirlo in quanto era tutto chiuso dietro. Mi sembra che è più vicino all’esordio.  Credo che tutti gli elementi della rosa sono importanti. Anche Radosevic può interpretare al meglio questo ruolo come Behrami. Bisogna trovare l’equilibrio che non abbiamo trovato l’ultima volta. Roma, Inter, Juve, Napoli, Lazio, Fiorentina lotteranno per il campionato.

PROBLEMA CHAMPIONS – “Abbiamo vinto in Champions con il Borussia, la squadra è forte. Sono molto contento di avere questo problema: il turnover e poi giocare il sabato. Non giocare in Champions è più facile, ma ora noi siamo ai massimi livelli. In futuro sarà più facile cambiare 6/7 di loro, per me sarà ancora più facile. Se possiamo cambiare qualcosa, possiamo cambiarlo. L’idea di gioco è ancora più importante del modulo.  Non parliamo di Arsenal, l’idea nostra è una partita alla volta. Mesto ha fatto benissimo per me, decidiamo dopo ogni partita.  Con Inler e Dzemaili si possono trovare le conclusioni dalla distanza, come fatto contro il Sassuolo. Un incidente di percorso può succedere”.