Il lato oscuro del calcio…Escobar, Re Cecconi e gli altri

escobar andres

Tante, troppo volte la cronaca nera e il calcio sono andati di pari passo. Un lato oscuro impressionante che fa tornare alla memoria le tante le morti e i tanti casi irrisolti che riguardano ex calciatori italiani e internazionali.

ESCOBAR – Resta unico nel suo genere, l’omicidio di Andrè Escobar, leader della difesa colombiana, ucciso il 2 luglio 1994 in un ristorante del quartiere di Las Palmas (Medellin). Escobar era stato l’autore dell’autogol che per l’opinione pubblica aveva decretato l’eliminazione della sua nazionale dai mondiali statunitensi del 1994. All’epoca la Colombia era terra di conquista per narcotraffico e corruzione e spesso le “attività” si spostavano anche nel mondo dello sport minacciando calciatori ed allenatori per dare vita a vere e proprie combine. Già prima dell’inizio della manifestazione numerosi giocatori e lo stesso allenatore vennero minacciati di morte, e il clima di certo non migliorò dopo l’autogol del povero Escobar durante la partita Stati Uniti – Colombia. La nazionale venne eliminata e qualche sera dopo il difensore, dopo aver lasciato un ristorante del centro città, venne avvicinato da un gruppo di uomini nel parcheggio del locale: fu freddato con un colpo di pistola. La Colombia ha ritirato per alcuni anni la maglia numero 2 dalla Nazionale.

RE CECCONI – Altro omicidio “famoso” fu quello di Luciano Re Cecconi, protagonista dello storico scudetto laziale della stagione 1973-1974.  Il centrocampista, in una tragica sera del gennaio 1977, venne freddato da un colpo di pistola esploso dal titolare di una gioielleria. “Cecco”, come lo chiamavano i tifosi della Lazio, aveva orchestrato uno scherzo ai danni del proprietario dell’attività, ma scambiato per un rapinatore venne ucciso. Negli anni l’ipotesi dello scherzo finito male fu ritenuta valida, fino all’uscita del libro-inchiesta Non scherzo. Re Cecconi 1977, la verità calpestata (Libreria Sportiva Eraclea, 2012). Il giornalista romano Maurizio Martucci dimostra che “Cecco” rimase vittima di una tragica circostanza, ma non pronunciò mai le parole “Fermi tutti, questa è una rapina” che innescarono nel gioielliere la reazione armata.

BERGAMINI E GLI ALTRI – Più recenti le morti di Miguel Lasso e di Edinson Charà. Il primo, nazionale panamense ai mondiali di calcio a 5 in Thailandia, fu assassinato a Panama all’uscita di una discoteca, all’età di 27 anni. Il secondo ex Deportivo Calì e Once Caldas venne freddato con un colpo di arma da fuoco nel mezzo di una rissa.

Avvolta nel mistero, invece, la morte di Denis Bergamini. Centrocampista del Cosenza Calcio, morì a 27 anni il 18 novembre 1989, ufficialmente per suicidio ma qualche tempo fa la procura di Castrovillari ha riaperto il caso ipotizzando l’omicidio per le numerose incongruenze riportate.

Più recente, precisamente 30 giorni fa,  l’incredibile omicidio avvenuto in Brasile. La giovane promessa della Fluminense Gabriel Costa è stata ritrovata squartata per un furto d’auto punito da un boss della sua stessa favela.