Cristiano Ronaldo al fianco di un invasore di campo

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Cristiano Ronaldo ha messo in gioco la sua figura per tentare di difendere un invasore di campo, dimostrandosi un fuoriclasse anche fuori dal campo.

Il giovane invasore, Ronald Gjoka, è stato arrestato per aver fatto irruzione nel campo di gioco durante la partita Real Madrid – Chelsea (giocata in estate), correndo verso Ronaldo e abbracciandolo. Ora il campione Madrileno ha fatto recapitare una lettera di supporto, in cui chiede clemenza per un giovane che non ha creato eccessivo disturbo e che non ha fatto niente di particolare.

Queste le parole di Ronaldo:

“Stavo giocando al Sun Life Stadium quando un fan è entrato in campo. Mi ha abbracciato e abbiamo parlato per un attimo, fino a quando sono arrivate le guardie a prenderlo. Il ragazzo non è stato violento o aggressivo in NESSUN modo. Capisco la vostra posizione e la rigidità delle regole, ma richiedo con rispetto di riconsiderare la decisione e di annullare le accuse per questo ragazzo.”

Dopo la sua bravata, il giovane è stato arrestato e ha passato la notte in galera. Ora, nonostante le accuse che lo vorrebbero nuovamente in prigione, Gjoka dipinge il momento dell’invasione come un’esperienza di vita che poteva e doveva fare.

“Sono cresciuto avendo sempre sotto gli occhi l’esempio di Ronaldo. L’adrenalina aumentava e mi sono detto che questa era l’occasione della mia vita. Ho scavalcato la barriera e sono andato ad abbracciarlo.” 

Episodi del genere devono solo essere sottolineati, in uno sport che negli ultimi anni è stato ‘vittima’ soprattutto di scandali e brutte situazioni e che ha bisogno di far risalire la sua reputazione che è andata in parte perduta.