Bendtner è sicuro:”Sono un uomo nuovo”

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Nicklas Bendtner, dopo anni difficili in giro per il mondo, è tornato all’alveare di Arsene Wenger, che lo ha riaccolto in squadra e gli sta dando una nuova possibilità. Il giocatore danese ha speso gli ultimi 3 anni in prestito tra Sunderland e Juventus, non riuscendo mai a dimostrare il suo vero valore e mettendo insieme solo 8 goal nelle 37 presenze totali risultanti dai due prestiti. Ora il ritorno all’Arsenal sembra per lui una rinascita, evidenziata anche dalla nascita del bambino che lo ha reso, a suo dire, un uomo migliore. Spesso la maturazione dell’uomo corrisponde ad una crescita anche del giocatore e questo è il momento giusto per dimostrarlo al tecnico francese che ha come opzioni in attacco il solo Olivier Giroud.

Bendtner era stato criticato tre anni fa per delle dichiarazioni che avevano fatto rizzare i capelli a tutti gli addetti ai lavori, visto che (secondo la stampa) il danese si era affibiato da solo il titolo di migliore attaccante in circolazione. Il giocatore stesso ha replicato a queste critiche, confermando i suoi propositi e smentendo le dichiarazioni del passato.

“Praticamente dissi che ogni giocatore ha come obiettivo quello di essere il migliore. E’ una dichiarazione che reputo normale e questa è stata cambiata, stravolgendo il senso della mia frase. Non so da dove è uscita questa storia e se qualcuno ci crede ancora allora non posso farci niente.”

Il venticinquenne ha parlato poi della nascita del suo bambino e della sua crescita dovuta anche all’esperienza all’estero.

“Come prima cosa devo parlare del mio bambino. Mi ha cambiato molto e penso di sentire una grossa differenza nella mia vita.”

“L’esperienza all’estero, inoltre, mi ha fatto scoprire tanti aspetti differenti della vita e mi ha fatto crescere molto come uomo.”

“Se non piaccio alle persone allora pazienza. Se la gente non accetta il fatto che un giovane può commettere errori, allora non dipende da me. Cerco di dare il massimo in tutto ciò che faccio, dalla squadra alla famiglia, passando per gli amici.”