L’onestà di Icardi: “Grazie Prandelli, ma sono argentino”

icardiL’attaccante dell’Inter, Mauro Icardi, intervistato da TYC Sports, ha espresso tutta la sua gioia per l’imminente esordio con la Nazionale albiceleste, ringraziando, allo stesso tempo, il commissario tecnico azzurro per le belle parole spese sul suo contro. Ecco le dichiarazioni dell’argentino raccolte da MaiDireCalcio:

“Ho sempre aspettato questo momento, ho giocato per le nazionali giovanili e vestire la maglia della nazionale maggiore per me è un sogno e un traguardo. In Italia tutti sanno che sono argentino e che l’unica cosa di italiano che ho è il passaporto. Sono contento che Prandelli abbia detto certe cose sul mio conto ma sono argentino e voglio giocare con questa maglia, magari ai prossimi Mondiali. Non sarà facile perché l’Argentina ha grandissimi attaccanti, tutti di livello mondiale, ma io cercherò di sfruttare ogni occasione per convincere il ct a portarmi in Brasile”.

Nonostante la doppia cittadinanza, dunque, “o cañito”, difenderà i colori della sua nazione d’origine. Una scelta da apprezzare in un mondo, quello del calcio, dove i sentimenti spesso lasciano il passo alla convenienza. In tal proposito ricordiamo che, nel 2012, il giocatore non accettò la convocazione dell’Italia Under-19, decidendo di aspettare quella del suo paese che arrivò puntualmente pochi giorni dopo.

Ecco l’intervista completa al giocatore, facilmente comprensibile anche per chi ha poca dimestichezza con lo spagnolo: