Marsiglia – Napoli, le pagelle: il talento di Callejon e la za(m)pata di Duvàn

duvan

Con una fantastica prestazione, inclusa la sofferenza finale che fa come sempre accelerare i battiti ai suoi tifosi, il Napoli sbanca il Velodròme e si porta a 6 punti nel girone F che vede il Dortmund in vantaggio in virtù della sorprendente vittoria all’ Emirates Stadium di Londra.

NAPOLI

Reina, voto 6.5 = Dà sicurezza a tutto il reparto con le sue uscite. Nella ripresa con un bel volo salva il Napoli dai guai. La tecnica e l’ intelligenza lo ereggono a regista arretrato del Napoli. I suoi lanci sono preziosi per far salire la squadra e abbassare il baricentro della squadra di Baup.

Maggio, voto 7.0 = Con una prestazione maiuscola, mette a tacere tutti i dubbiosi sul suo impiego nella difesa a quattro. Tiene a bada un brutto cliente come Valbuena, non desistendo a spingersi in avanti quando c’è stata l’occasione.

Fernandez, voto 6.5 = Forse, anzi sicuramente, la migliore prestazione da quando veste la maglia azzurra. Gioca con sicurezza e non butta mai un pallone. Cresce l’ intesa con Albiol. Cannavaro è definitivamente ai margini del progetto azzurro…con un Fernandez così, la panchina è l’unica meta.

Albiol, voto 7.0 = I grandi campioni si distinguono nelle situazioni difficili. Dribblato due volte da Gignac, ha dato sfoggio di capacità che i tifosi del Napoli non vedevano dai tempi di Ciro Ferrara. Esperienza al servizio dei compagni. Quando c’è lui, si và sempre sul sicuro.

Armero, voto 6.5 = Il goal sbagliato ad inizio match non influisce minimamente sulla prestazione del colombiano. Crea spesso spazi sulla sinistra duettando con Mertens e ripiega ottimamente. Nel finale, schierato più alto per l’ingresso di Mesto, mantiene il pallone e mette pressioni agli avversari vuotati all’ attacco per cercare il pareggio.

Behrami, voto 8.0 = Un martello, forse l’ insostituibile di questo Napoli. Prende botte, per un momento pensa di abbandonare il campo, ma non molla e torna a ringhiare come un leone. Il soldato svizzero annulla le avanzate dei francesi, non risparmiandosi quando c’è da andare nei contrasti pericolosi, rischiando anche qualcosa di più che un semplice fallo.

Inler, voto 8.0 = L’ evoluzione dell’ ex Udinese con Rafa Benitez è sotto gli occhi di tutti. Una calamita umana, riceve e smista palloni con una naturalezza che ai tempi di Mazzarri sembrava una lontana utopia. La maschera alla presentazione, il cuore oggi, il Leone ruggisce e fa tremare tutta la savana.

Mertens, voto 8.5 = Bollato come bidone in estate dai soliti sapientoni, Dries funge da ago della bilancia per la manovra offensiva del Napoli. Velocità, classe e tecnica al servizio di una squadra orfana di Insigne. Per lo scugnizzo di Fratta si prospettano tempi difficili, perchè ha da concorrere per una maglia da titolare con un giocatore che nel tempo è destinato a regalare altri colpi di classe. Dal 76° Mesto, sv.

Hamsik, voto 6.0 = Non è il Marek di sempre, non è il Marek Hamsik di inizio stagione. Lo slovacco soffre i troppi impegni e mostra più che segni di stanchezza, una poca lucidità mentale. Ha bisogno di riposo, che probabilmente arriverà domenica al San Paolo quando gli azzurri affronteranno il Torino di Ventura. Dall’ 83° Insigne, 6.0 = aiuta la squadra a restare alta e a guadagnare secondi preziosi per portare in porto la vittoria.

Callejon, voto 8.0 = Se a Madrid era il pupillo di un certo Josè Mourinho, qualche motivo ci sarà pure stato no? Ha giocato ad alti livelli e si vede. Il suo goal, nato da una splendida palla servitagli dal Pipita Higuain, è di bellezza rara. 5° goal stagionale, il primo in Champions League. Napoli ha il suo principe.

Higuain, voto 6.0 = Ha le gomme a terra ed il morale sotto i tacchi, spreca un’ occasione d’ oro e frena sempre nei contrasti. L’ assist per Calletì è un lampo di classe che manda un segnale a tutti i tifosi ancora scettici: il Pipita c’è, sta caricando le batterie…poi inizierà a divertirsi anche lui. Dal 58° Duvàn, voto 6.5 = Sembra il gemello di Vargas quando Benìtez lo lancia nella mischia, impacciato ed intimidito. Pochi minuti dopo si scrollà i pregiudizi di dosso e con una parabola alla Del Piero, manda in Paradiso tutto il settore ospiti del Velodròme. Piacevole sorpresa.

 

MARSIGLIA

Mandanda, voto 6.5 = Impegnato in più di una occasione, conferma le sue qualità di buon portiere. Non ha colpe sui due goal degli azzurri.

Fanni, voto 5.0 = Soffre terribilmente la vivacità di Mertens e le avanzate di Armero. Si fa irridere con un sombrero da Callejon in occasione dell’ 1-0 ospite. Al 53° è costretto per infortunio a lasciare il posto ad Abdallah. Dal 53° Abdallah, voto 5.5 = prova a metterla sul fisico, ma non ne ricava nulla. Si nota solo per un tiro alle stelle.

N’ Koulou, voto 5.5 = Con il compagno di reparto Diawara tiene a bada Higuain, ma spesso cade in errore quando c’è da attuare il fuorigioco.

Diawara, voto 6.0 = Fa sentire il fisico ad un Higuain fin troppo demotivato. Prova a guidare una difesa che denota fin troppi problemi.

Morel, 5.0 = Prova a rendersi pericoloso in fase offensiva con qualche discesa, ma è sempre sotto scacco quando si trova di fronte Callejon.

Romao, 5.0 = Ridicolizzato dalla forza di Behrami ed Inler, si limita a qualche fallo tattico per spezzare la manovra avversaria.

Cheyrou 5.5 = Un tentato tap-in sotto porta ed il tiro nel finale fanno gelare per un attimo il sangue ai tifosi partenopei. Spesso falloso, non vede mai la palla a centrocampo.

Payet, 4.0 = Il peggiore in campo dei marsigliesi. E’ praticamente un fantasma. Dal 71° Thauvin, sv.

Valbuena, voto 6.5 = Predica nel deserto. Meriterebbe ben altri palcoscenici visto il suo indiscutibile talento.

A. Ayew, voto 6.0 = La sassata nel finale gli vale la sufficienza in pagella.

Gignac, voto 5.5 = Perde tutti i duelli con Raul Albiol. Il recupero dello spagnolo in exstremis lascia incredulo il granitico attaccante francese che pare sempre un pò troppo statico e spaesato. Dal 77° J. Ayew, voto 5.5 : entra e cerca invano di cambiare un match dalla difficile interpretazione.