Che peccato Juve, in 10 per un tempo cede per 2-1 al Real Madrid

 Cristiano

Le scelte – Conte decide di cambiare è passa al 4-3-1-2 con Bonucci in panchina e dentro Caceres e Ogbonna. Marchisio trequartista dietro il duo Tevez-Llorente. Ancelotti rinuncia a Bale dal primo minuto ma schiera il tridente pesante con Di Maria-Ronaldo-Benzema, tra i pali torna Casillas.

Primo tempo – Inizio di partita schock per i bianconeri. Dopo un paio di minuti di buon possesso degli ospiti, conditi da una buona conclusione di Marchisio, al 4’ il Real Madrid è già in vantaggio. Giocata pazzesca di Di Maria per C.Ronaldo, Caceres sale in ritardo e CR7 ha tutto il tempo di saltare Buffon e depositare in rete. Nonostante il colpo a freddo la Juve non si scompone anzi, prova subito a tornare in avanti a cercare il pareggio. Dopo un paio di conclusioni fuori misura con Tevez e Pogba i bianconeri trovano la rete. Ancora protagonista il giovane francese che impegna severamente Casillas di testa, la respinta corta del portiere arriva proprio tra i piedi di Llorente che la butta dentro senza problemi. Al 22’ Real Madrid – Juve 1-1, spettacolo al Bernabeu.
Al 27’ punizione di Modric e scintille in aria bianconera tra Chiellini e Sergio Ramos, per l’arbitro Grafe è calcio di rigore. Dal dischetto duello di stelle tra Ronaldo e Buffon, destro potente e preciso del portoghese a incrociare, imprendibile per l’azzurro. Madrid di nuovo in vantaggio, 3 gol in 30 minuti.
Dopo il raddoppio degli spagnoli si abbassa notevolmente il frenetico ritmo di gara della prima mezzora. Il Real continua a fare la partita con la Juve un pochino troppo bassa a difendere. Nei minuti di recupero rischia tantissimo Vidal che, già ammonito, entra in maniera scomposta su Marcelo. Prestazione tutt’altro che brillante per il cileno.

Secondo tempo – Subito mazzata per i bianconeri ad inizio di ripresa. Duello in velocità tra Chiellini e Ronaldo, il difensore allarga il braccio e mette giù il portoghese: rosso diretto. Decisione quanto meno discutibile anche perché, il gomito allargato ad ostacolare la corsa c’è,  ma il colpo non è propriamente violento. Fallo e ammonizione sì, espulsione (probabilmente) no. Corre ai ripari Conte,  fuori l’autore del gol Llorente e dentro Bonucci. In 10 diventa quasi impossibile l’impresa della Juve.
Al 58’, a sorpresa, fuori Pirlo e dentro Asamoah. Al 60’ Benzema fallisce clamorosamente il colpo del k.o., a porta completamente sguarnita riesce nell’impresa di calciare alto sopra la traversa. Al 66’ arriva il momento del giocatore più pagato al mondo, fuori uno stralunato Benzema e dentro Gareth Bale. La girandola di sostituzioni continua (dentro Giovinco per Ogbonna e Isco per Ilarramendi) e provoca scombussolamenti tattici, tanto che entrambe le squadre si allungano e si creano diverse occasioni pericolose da una parte e dall’altra, situazione in netto favore della Juventus in 10.
Gli spazi lasciati dalle merengues esaltano la velocità di Giovinco, ma il neoentrato non riesce a capitalizzare le occasioni che si vengono a creare. Negli ultimi minuti il Real va leggermente in affanno ma riesce ugualmente a mantenere il vantaggio. La Juve esce a testa alta dal Bernabeu ma adesso la qualificazione è tutta in salita.