Milan, Allegri: “Dimentichiamo il Barcellona, a Parma sarà difficile. Kakà un leader”

allegri milanello

Massimiliano Allegri ha parlato ai giornalisti di Parma-Milan, match in programma domani al Tardini per la 9/a giornata di campionato. Nella conferenza stampa di Milanello il tecnico rossonero, oltre a presentare l’impegno imminente della sua squadra, si è anche soffermato su alcuni singoli giocatori come Kakà ed Amelia, protagonisti di una grande gara contro il Barcellona in Champions League. Ecco quanto evidenziato da Maidirecalcio.com:

SEGNALI POSITIVI – “Domani giochiamo un match cruciale per il nostro cammino in campionato, siamo alla ricerca dei 3 punti perché in trasferta non abbiamo mai vinto ed un successo fuori casa servirebbe a dare soprattutto una scossa alla classifica ed al morale. Vincere è fondamentale per restare attaccati alle prime sei del campionato. Veniamo da due buone partite sotto l’aspetto difensivo ed anche come atteggiamento di squadra, siamo stati bravi ad avere meno disattenzioni, dobbiamo continuare su questa strada”.

UMORE“La squadra sta bene, anche mentalmente, ma non dobbiamo pensare alla partita con il Barcellona, perché domani sarà un match diverso e sotto l’aspetto dell’attenzione non dovremo sbagliare”.

RECUPERI IMPORTANTI – Allegri ha poi aggiunto: Montolivo dopo il match di Champions col Barcellona ha svolto allenamento differenziato per due giorni a causa di un colpo alla tibia, valuterò oggi ma sono certo di poterlo mandare in campo. E recupereremo anche De Sciglio che è a disposizione e verrà a Parma. Oggi Pazzini sarà visitato al ginocchio e contiamo di averlo al più presto. Anche Bonera è stato visitato e procede bene”.

A MILAN CHANNEL – Allegri ha rilasciato delle dichiarazioni anche al canale tematico rossonero. Ecco i passaggi più importanti: “Spero innanzitutto di vedere un buon approccio da parte dei miei ragazzi. Il Parma concede poco, è una squadra fisica ma al contempo di qualità, c’è Cassano che ti può sempre fare una o due giocate decisive. Kakà? E’ un elemento imprescindibile sia per l’importanza tecnica che a livello umano, nello spogliatoio è un leader e per i giovani è un esempio da seguire. La sua professionalità, il suo modo di lavorare e la dedizione che dedica alla squadra fanno la differenza. Amelia? Contro il Barcellona è stato bravissimo, dopo la rifinitura sceglierò chi schierare tra i pali. Da quando alleno il Milan ho sempre giocato con tre attaccanti davanti, non possiamo permetterci di usare moduli che non esaltino le caratteristiche dei nostri giocatori”.