Carlos Bacca, da venditore di pesce a stella della Liga

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L’attaccante colombiano, Carlos Bacca, si conferma come il miglior acquisto della Liga spagnola 2013/2014. E, nella stessa finestra di mercato, sono arrivati calciatori del calibro di Gareth Bale o Neymar per cifre altissime. 

Il colombiano del Siviglia, acquistato la scorsa estate dal Bruges per 7 milioni di euro, è stato il giustiziere del Real Madrid e finora ha realizzato ben 19 gol, 14 nella Liga e 5 in Europa League, che l’hanno fatto diventare l’acquisto più produttivo del calcio spagnolo di questa stagione.

Bacca

Bacca compierà 28 anni il prossimo settembre ma i suoi inizi nel calcio non furono per niente facili. Appena cinque anni fa vendeva pesce per aiutare suo padre – Gilberto, soprannominato “Il Peluca” – a Barranquilla, vicino al Porto Colombia, dove controllava anche i biglietti su un autobus di linea, nel frattempo si allenava con intensità nel Junior de Barranquilla, squadra con la quale si formò e fece il salto poi al Bruges. Oggi è una delle più grandi figure della Liga dividendo gli onori con Messi e Cristiano Ronaldo.

“Il passaggio tra i professionisti avvenne a 22 anni nel 2009. Mi diede l’opportunità il professor  Comesaña nel Junior. Nel giorno del mio debutto mancavano 20 minuti alla fine e il match era bloccato sullo zero a zero. Quando Comesaña mi fece entrare, i tifosi fischiavano perché non capivano il cambio. Nessuno conosceva Bacca ma appena toccai palla, feci gol. Questo è il giorno che mi ha cambiato la vita. Entrai a far parte del mondo del professionismo e smisi di lavorare nell’autobus di linea tra Barranquilla e Puerto Colombia. La vita non è facile per una famiglia umile e dovevo collaborare in casa”, ricordava Bacca alcune settimane fa in un’intervista di Rafael Pineda al “El Pais.

Ogni qual volta che segna un gol, Bacca si inginocchia e alza le mani al cielo per dire grazie a Dio: “Credo in Dio e lo amo con tutto il mio cuore. Lui mi ha dato le qualità per giocare a calcio e per questo ogni volta che segno alzo le braccia al cielo. Quando iniziai la mia carriera, ho avuto qualche incidente che poteva farmi smettere di giocare. Ho commesso gravi errori. Dio, però, mi ha mostrato la strada. Mi è costato tanto arrivare fin qui, ma ne è valsa la pena. Ho lottato sempre per essere un buon calciatore”, commentava Bacca nella stessa intervista.

(TRADUZIONE DI MAIDIRECALCIO, fonte: elcorreweb.com)