Bari isola felice nonostante il fallimento, c’è fiducia per il futuro

galano bari

Il Bari è rinato, a dispetto dell’annunciato fallimento e delle tante difficoltà che hanno colpito i Galletti negli ultimi anni, da un’umiliante vicenda-scommesse che ha portato la squadra a retrocedere tristemente in Serie B fino agli ultimissimi campionati cadetti disputati con molte più ombre che luci. Ma adesso la rosa a disposizione del tecnico Roberto Alberti, outsider che viene da tanta gavetta, sta fornendo prestazioni strepitose a dispetto della penalizzazione di 3 punti inflitta ad inizio stagione dai biancorossi, che domenica hanno battuto 3-0 l’Empoli secondo in classifica in un San Nicola finalmente gremito, trascinato dalle prestazioni del talento Christian Galano, “il Robben di Bari”, 9 gol in 33 presenze sin qui, sul quale pare abbia messo gli occhi anche il Benfica. Galano ha dichiarato alla stampa di recente: “Stiamo tirando fuori l’orgoglio e l’entusiasmo in un campionato molto equilibrato, diciamo che ora siamo quasi salvi anche se dobbiamo raggiungere i 50 punti per considerarci al sicuro. Se stiamo facendo bene comunque è anche merito dei tifosi, il loro sostengo per noi è fondamentale”.

ALL’INFERNO E (QUASI) RITORNO – Il Bari ha passato mesi difficili come noto, fino a quando nello scorso marzo è arrivata l’istanza di fallimento in seguito all’insolvenza di un debito complessivo di 30 mln di euro da parte della famiglia Matarrese, da decenni proprietaria del club pugliese (LEGGI QUI E QUI). Quasi subito è sorto poi il sodalizio Football Club Bari 1908, che il prossimo maggio all’asta programmata dalla curatela fallimentare cercherà di acquisire il titolo sportivo del Bari. Tra i personaggi di spicco di questa associazione figura l’ex arbitro Gianluca Paparesta, dallo scorso ottobre club manager dei biancorossi con particolari compiti di gestione dei rapporti con terze parti. E proprio lui sta parlando con diverse cordate pronte a rilevare il titolo sportivo del Bari, tra le quali un consorzio turco ed un altro facente capo all’imprenditore Vincenzo Divella.

IL SOSTEGNO DELL’EX – Anche Eugenio Fascetti, ex allenatore del Bari dal 1995 al 2001, ha esaltato il grande momento sul campo di questa squadra al momento più forte di tutto: “Il fallimento del club evidentemente ha dato la scossa giusta ai giocatori ed all’ambiente in generale. Per usare una metafora, “è caduto il tiranno” e ventimila tifosi ora vanno regolarmente allo stadio, con questi presupposti ci sarà un grande finale di stagione, magari si riesce anche ad agganciare il treno play off. Certo, la famiglia Matarrese meritava di uscire di scena in un altro modo, comunque la squadra è buona e si può ben sperare per il futuro”.

HAPPY – Il momento di euforia del Bari è testimoniato anche dalla divertente iniziativa che ha visto protagonisti gli stessi giocatori della rosa, sulle note del tormentone del momento “Happy”, dove Galano, Sciaudone, Sabelli, Joao Silva, Ceppitelli, Guarna e compagni si esibiscono in un divertente spot autopromozionale invitando i supporters biancorossi ad assiepare gli spalti del San Nicola. E si attende la definitiva rinascita a maggio.