Conte: “Tevez? Valuteremo insieme. Nel mio lavoro conta solo vincere”

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Come consuetudine per l’Europa League, visto l’obbligo di presentarsi ai microfoni nel prepartita dei match europei, Antonio Conte si è presentato assieme a Martin Caceres nella pancia del tifo bianconero, direttamente dal centro dello Juventus Stadium nel quale si terrà la gara di ritorno del quarto di finale contro il Lione dopo il successo per 1-0 allo Stade de Gerland. La testa è tutta per la competizione europea, come detto dall’allenatore bianconero in apertura: “Sono qui per parlare dei quarti di finale di Europa League, per me oggi il campionato non esiste“, mentre gli fa eco il suo affidabilissimo numero 4: “Domani è la partita più importante, testa prima alla coppa e poi al campionato. Io sono in ottima condizione e spero di giocare tante partite, il nostro obiettivo principale è il campionato ma giocare contro una squadra come il Lione per noi è un onore“.

TURNOVER? NO GRAZIE E’ lo stesso Antonio Conte che non gradisce la parola turnover: “Non si tratta di turnover, ma di schierare la miglior squadra possibile. Devo schierare chi mi da più garanzie dal punto di vista sia fisico che psicologico. Ogbonna? E’ a disposizione. Vucinic? E’ in crescita, ha avuto un’annata tribolata. Tevez? Prendo sempre le decisioni per conto mio ma ascolto molto i giocatori, con Carlos ci siamo confrontati e domani decideremo: dopo la squalifica l’ho preservato facendogli giocare 55-60 minuti“.

Niente di nuovo sotto il sole insomma: con Barzagli ancora out giocherà Caceres, molto probabile che riposi almeno uno dei due esterni mentre il rientrante Vidal farà rifiatare uno fra Pirlo e Pogba. La chiusura è dedicata ai giornalisti: “Il mio lavoro è molto difficile: conta solo vincere e solo se vinci hai ragione, in caso contrario hai torto. Dopo il passaggio del turno contro la Fiorentina l’allenatore era un mago, mentre dopo la gara di andata ero stato sotto processo per la formazione“.