Champions League, Courtois potrebbe non giocare contro il Chelsea

Thibaut-Courtois

Se l’Atletico Madrid sta disputando una stagione straordinaria lo deve anche alle parate del suo portiere, Thibaut Courtois, in prestito dal Chelsea da tre stagioni.

C’è una clausola, però, che incombe sul giovane portiere belga: se l’Atletico Madrid dovesse affrontare in semifinale il Chelsea, il club madrileno dovrebbe sborsare 3 milioni di euro ai Blues ogni qual volta che Courtois scenderebbe in campo contro il club londinese.
“Se verremo sorteggiati contro i Blues, Courtois non giocherà. Non possiamo pagare questa cifra”, pronte le dichiarazioni di Enrique Cerezo, presidente dell’Atletico a Onda Cero.
A questo punto, in caso di sfida con il Chelsea, “El Cholo” Simeone dovrebbe virare su Dani Aranzubia, 34 anni, una sola presenza con l’Atletico. Ha una presenza in Nazionale  e quest’anno ha giocato una volta in Champions, contro il Porto, parando anche un rigore.
Courtois, inoltreha già incrociato il Chelsea nella finale di Supercoppa europea due anni fa, ma allora la clausola non esisteva. Il prestito, infatti, è stato rinnovato in estate.

 

AGGIORNAMENTO – La Uefa, attraverso un comunicato, ha fatto chiarezza sul “caso Courtois”, il portiere dell’Atletico Madrid che in caso di semifinale di Champions League contro il Chelsea non avrebbe potuto essere schierato. “Sia la UEFA Champions League che il regolamento disciplinare della UEFA contengono disposizioni chiare che vietano a qualsiasi club di esercitare, o tentare di esercitare, alcuna influenza su giocatori che un altro club può o non può schierare in campo. Ne consegue che qualsiasi disposizione prevista all’interno di un contratto privato fra club è da considerarsi nulla o inefficace nell’ambito UEFA”,  si legge nel comunicato.