Dal dimenticatoio al rinnovo, la rinascita di Rodrigo Taddei

Rodrigo Ferrante Taddei (34). Quest'anno ha totalizzato un gol e un assist in 14 presenze.

Rodrigo Ferrante Taddei (34). Quest’anno ha totalizzato un gol e un assist in 14 presenze.

Si è soliti dire che per giocare a calcio non servono solo grandi piedi ma anche, se non soprattutto, una spiccata intelligenza, alla quale spesso segue l’aggettivo “calcistica”, per cautelarsi in caso di scivoloni grammaticali o estrosi colpi di genio. Se questa visione del gioco avesse un manifesto, sopra ci sarebbe stampato senza dubbio il faccione di Rodrigo Ferrante Taddei. A inizio stagione, in molti probabilmente lo avevano rimosso dalle proprie memorie calcistiche e vedendolo rispuntare dalla panchina ogni tanto non devono essere stati in pochi a stupirsi della longevità dell’italo-brasiliano.

Eppure Taddei nel dimenticatoio forse c’era finito troppo presto. E la dimostrazione sta nelle prestazioni inanellate da quando Garcia lo ha “scongelato” dal fondo della panchina e lo ha mandato in campo. Quattordici volte, per la precisione, undici da subentrato, in cui Taddei ha dimostrato di essere ancora un signor giocatore, sapendosi reinventare in un ruolo completamente inedito, quello di centrocampista centrale. Sai che novità per uno che è nato attaccante esterno, è diventato prima un’ala e poi un terzino prima di trovare la seconda giovinezza da mediano. Come c’è riuscito? Semplice, intelligenza calcistica. Taddei ha dovuto impastare tutti gli ingredienti del proprio bagaglio tecnico per poter rendere al meglio nella nuova posizione sceltagli da Garcia. Ha unito le proprie ottime qualità tecniche alla grinta che lo ha sempre contraddistinto e fatto amare dai tifosi giallorossi, in più da centrocampista centrale non ha bisogno di saltare l’uomo, non pagando quindi la mancanza di una rapidità che forse non ha più.

Ed ora l’ex Siena, può sognare addirittura un rinnovo del proprio contratto in scadenza a giugno che, fino a qualche mese fa sembrava assolutamente impensabile. Certo i trentaquattro anni suonati che si porta sul groppone non depongono a suo favore e difficilmente potranno garantirgli un contratto lungo. Il campo però ha detto che Taddei è stata un’alternativa preziosa per Garcia da quando la stagione di Strootman è prematuramente finita. Sarà stata l’intelligenza calcistica o chissà cosa, ma Taddei è letteralmente rinato.