Gli ultras in Senato contro la Tessera del Tifoso

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E’ in programma per le 15:00 di oggi all’aula Santa Chiara al Senato un incontro pubblico denominato“Chi ci crede, si rivede: no all’art.9” che vedrà protagonisti alcuni rappresentanti delle tifoserie organizzate di tutta Italia, dove verranno posti all’attenzione dei membri del Parlamento presenti tutti i motivi che portano gli ultras ad osteggiare la tanto vituperata “Tessera del Tifoso” insieme all’articolo 9 della legge n. 41 del 4 aprile 2007. Tale provvedimento pone non pochi paletti nella vendita ai biglietti per assistere alle partite di calcio sul suolo nazionale. Si prevede la partecipazione di almeno trenta gruppi di supporters, tra l’altro non soltanto calcistici ma anche del basket.

POLITICI NEL PALLONE – L’articolo 9 nell’intenzione di chi legifera era stato promulgato per riportare le famiglie negli stadi e limitare l’antisociale fenomeno degli ultras, eppure si è giunti praticamente all’effetto opposto, con gli impianti nostrani sempre più vuoti e riempiti sistematicamente soltanto nelle curve, i settori notoriamente occupati dal tifo organizzato. Questo perché la burocrazia che si nasconde dietro al semplice acquisto di un tagliando scoraggia chi ultras non è, con il risultato che la Tessera del Tifoso e provvedimenti affini persuadono i più a vedersi la partita da casa.

EFFETTI COLLATERALI – Nel briefing di oggi i tifosi, rappresentati anche da due avvocati, esporranno il proprio punto di vista critico in merito a quanti danni è riuscita a fare la categoria dei politici. Vale la pena di sottolineare però come non sia possibile dare fiducia a certi individui che introducono negli stadi italiani spranghe, coltelli, machete, petardi e quanto di peggio sia possibile immaginare.