Pirlo: “Benfica? Mi dispiace per loro. Non penso al ritiro”

pirlo juventus lione

All’indomani del sorteggio delle semifinali di Europa League, Andrea Pirlo ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport nella quale parla di Juve, Nazionale e del suo futuro: “Tenere qualche energia per il Mondiale? Sono pronto, farò il mio dovere anche lì. Ma lo siamo tutti, nello spogliatoio della Nazionale. Abbiamo le carte in regola per andare molto avanti. Pronti a eliminare una delle big come Inghilterra o Uruguay? Il girone è difficile, lo sappiamo. Ma troverò un ambiente che mi piace, in Brasile sono stato trattato benissimo. Ricordo ancora con grande orgoglio l’accoglienza che mi hanno riservato quando abbiamo giocato al Maracanà”.

Su Balotelli: “Le sorti dell’Italia dipendono da lui? In parte sì, ma siamo tutti importanti. Mario adesso è grande abbastanza, non c’è più bisogno di dare consigli, sa quello che deve fare e come ci si comporta. Pensi solo ad arrivare in buona forma all’estate, si concentri su quello e lasci fuori tutto il resto”.

Il centrocampista bianconero ha mostrato anche contro il Lione la sua abilità sui calci piazzati: “Ho tante soluzioni diverse, posso calciare il pallone sopra, sotto o a lato della barriera, dipende da come lo colpisco. Ciò che conta è che finisca in rete, poi come faccio non è importante. Mihajlovic preoccupato per il suo record di punizioni segnate in Serie A? È vero, gli sto arrivando sempre più vicino. Ma abbiamo uno stile diverso”.

Quindi un commento sul sorteggio di Europa League: “Arrivati a questo punto, ognuna delle squadre rimaste in corsa in Europa League valeva l’altra, sono tutti avversari temibili. Cosa penso del Benfica? Che sono stati bravi ad arrivare fino a qui, hanno disputato un’ottima stagione e tecnicamente sono attrezzati. E che mi dispiace per loro…”.

La Juventus dovrà riuscire distribuire bene le forze tra coppa e campionato: “Il doppio impegno rischia di diventare un boomerang? Se qualcuno pensa queste cose, si sbaglia. Avevamo un obiettivo chiaro, una volta usciti dalla Champions. Volevamo andare avanti il più possibile in Europa League, spinti dalla possibilità della finale a Torino. La coppa non è una distrazione, la vogliamo quanto lo scudetto”.

La formula segreta del campione bianconero: “Usando nella vita di tutti i giorni lo stesso ordine che metto in campo. Sarà banale, ma non c’è una ricetta diversa. Andare a dormire presto, mangiare bene. Bisogna fare vita da atleta. È l’unico segreto, che poi non è un segreto”.

Chiusura sul suo futuro: “Se stiamo parlando della data del mio ritiro, beh, è un pensiero che non mi passa neanche per la testa. Non finché ho questa forza. Non finché ho questa voglia”.