Italia, Abete: “I Mondiali saranno molto difficili per noi. Su Prandelli e Cassano…”

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Oggi prende il via la due giorni dello stage per la Nazionale voluto dal ct Cesare Prandelli, con 42 convocati che si alleneranno per due giorni svolgendo test fisici ed atletici mirati. Per l’occasione il presidente della FIGC, Giancarlo Abete, ha dichiarato ai microfoni di “Radio Anch’io lo Sport” su Radio 1 Rai:

“I Mondiali che cominceranno fra due mesi saranno molto difficili per una serie di motivi: oltre a fattori tecnici, con squadra più quotate come il Brasile padrone di casa, l’Argentina, la Spagna, la Germania e possibili sorprese come Belgio e Colombia, e molte di queste compagini si trovano nell’altra parte del tabellone. Ci sarà anche una serie di motivazioni di diversa natura a rendere più complicato l’evento, come il fatto di dover affrontare un viaggio così lungo, il cambio di stagione da un emisfero all’altro, le enormi distanze che dovremo sostenere anche una volta giunti sul posto. Poi giochiamo in un girone tosto con Inghilterra ed Uruguay“.

IL FUTURO ANCORA CON PRANDELLI Abete spiega la scelta della FIGC di continuare con Prandelli: “L’esito dei Mondiali non influenzerà il rapporto con Prandelli, abbiamo valutato insieme il lavoro ottimo svolto in questi anni con risultati considerevoli come il secondo posto agli Europei e la terza posizione in Confederations Cup. La Nazionale è cresciuta molto ed i vertici federali hanno fiducia nel ct. Per le rappresentative giovanili ci affidiamo invece all’esperienza di Arrigo Sacchi“.

CASSANO IN NAZIONALE Abete infine spende qualche parola su FantAntonio: “Il barese è un calciatore di primo piano, dotato di un talento fuori dal comune. La qualità non è in discussione, le verifiche semmai andrebbero fatte sul piano della tenuta fisica. Prandelli dovrà scegliere tenendo presente principalmente la condizione e specialmente a centrocampo ed in attacco questo sarà un compito non semplice”.