Barcellona: Stop al mercato? Non è un problema se c’è la Cantera

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Qualche settimana fa la notizia della condanna della FIFA e conseguente blocco del mercato per due stagioni, ieri la splendida vittoria in Youth League. In mezzo sono successe tante cose intorno al mondo del calcio blaugrana che ne hanno seriamente minato la splendida stabilità. Le prodezze dei ragazzini guidati da Hordi Vinyals hanno nuovamente illuminato il futuro del Barcellona che, un’inaspettata sentenza e qualche sconfitta di troppo, avevano reso improvvisamente buio.  Curioso sottolineare come il tutto sia nato per una questione legata ai giovani e, nemmeno due settimane dopo, proprio quei tanto discussi giovani hanno dimostrato che se al mondo c’è una società dal futuro assicurato tanto da poter addirittura fare a meno di una “tornata” di mercato, beh quella è proprio il Barcellona.

PREDESTINATI – Se sembra prossimo il canto del cigno dei vari Valdes, Puyol, Xavi, perché dover ricercare sul mercato nomi dal sapore esotico quando in casa hai già Ondoa, capitan Riera e Traorè? Una menzione a parte merita ovviamente la stellina, nonché capocannoniere del torneo, El Haddadi. Il giovane di origine marocchine classe 95 sembra nato con la casacca blaugrana, un predestinato che ha concluso il torneo con la media di oltre un gol a partita, culminato dalla perla da metà campo in finale contro il malcapitato Benfica. Il Barça, per evitare un nuovo caso PiquèFabregas, ha già blindato il campioncino con un contratto (regolare) fino al 2017.

PRENDIAMO APPUNTI – Potrebbe apparire un tantino impietoso il confronto ma è inevitabile un parallelo con il calcio italiano. I nostri ragazzi hanno emulato quasi alla perfezione le “imprese” dei big concludendo la loro corsa agli ottavi di finale con Milan e Napoli, e addirittura nella fasi a gironi con la Juventus. Siamo sicuri che molti dei nostri ragazzi avrebbero poco da invidiare ai terribili catalani ma se a questi giovani non vengono garantite le strutture adatte come faranno ad esplodere? Se i giovani del nostro campionato, salvo i rari casi Scuffet, giocano solo in squadre minori oppure 20 minuti di media a partita come faranno a maturare? Per non parlare poi di un’estate senza mercato per le nostre squadre. Ve lo immaginate un Antonio Conte privato dalla sua costante ricerca del “Top Player perduto”? Immaginate un’Inter, ormai giunta alle quinta stagione consecutiva da “anno zero”, senza poter operare sul mercato? Immaginate lo stesso Parma, che il Daily Maily ribattezzò “club da mercato del bestiame” con addirittura 226 calciatori legati alla società ma costretta a schierare Marchionni davanti alla difesa con il calciomercato bloccato per una stagione? Applaudiamo il modello catalano signori miei, prendiamo appunti, e continuiamo ad applaudire.