Kovacic: “Sono un bravo ragazzo, ho tanto da imparare”

FC Internazionale Milano v AS Cittadella - TIM Cup

La scorsa settimana, dopo il pareggio contro il Bologna, i tifosi dell’Inter avevano preso le parti di Kovacic invitando Mazzarri a fare giocare il gioiellino croato esponendo ad Appiano lo striscione “Mazzarri almeno in partitella fallo giocare: #SaveKovacic”. L’allenatore nerazzurro ha ascoltato il consiglio dei tifosi e domenica Kovacic è stato tra i migliori in campo nella schiacciante vittoria contro la Sampdoria. Il croato classe ’94 ha rilasciato un’intervista a Sky Sport, queste le sue parole.

Bravo ragazzo – “Mi piace stare a casa o andare fuori a cena con amici , non mi piace fare tanto casino: sono un ragazzo tranquillo, mi piace stare in casa con gli amici e guardare un film.”

Che scuola la serie A – “Sono giovane e devo imparare ancora. Il calcio italiano è molto difficile, non ci sono tanti spazi come in Inghilterra o Spagna, ma impari tante cose, come la fase difensiva e la fase tattica.”

Il rapporto con il Mister – “Con Mazzarri parlo molto, sia quando gioco meno che quando gioco di più. Lui sa che con la palla sono bravo, ma che ho bisogno di capire come muovermi anche senza palla. Che cosa mi dice? Di stare tranquillo, soprattutto in questo periodo nel quale non ho giocato molto, di allenarmi bene. Adesso ho giocato con la Samp, ho fatto benino e continuo così”.

Quel gol di Licht – “È normale che sia stato arrabbiato quando non ho giocato, è normale per qualsiasi giocatore che non giochi, è stata un’arrabbiatura positiva. La partita contro la Juventus è stata la scintilla per voler fare meglio? Sul primo gol è stata colpa mia, non ho fatto la copertura su Lichtsteiner . Ho rivisto tantissime volte quella partita e penso che con la palla ho fatto tutto bene, ma nella fase difensiva non è andata così”.

Tanti maestri – “Ho tanto da migliorare, ma voglio diventare un leader dell’Inter. Guardo e imparo da Zanetti, che ha tanta esperienza, dal Cuchu (Cambiasso, ndr) che fa benissimo la fase difensiva. Guardo tutti, anche Diego (Milito, ndr) che fa sempre gol o Rodrigo (Palacio, ndr)”.

Speciale Samir – “Handanovic mi aiuta tanto. È stato proprio lui a dirmi la cosa più bella da quando sono qui, e cioè che a volte la strada va su e a volte giù, questo è il calcio come la vita”.

Mondiale – “Per noi è molto importante perché siamo un paese piccolo, abbiamo molti talenti. Dobbiamo fare bene al Mondiale e io posso solo imparare”.