Pirlo: “Deportivo La Coruna-Milan? Per me gli spagnoli erano dopati”

Soccer - UEFA Champions League - Quarter Final - Second Leg - Deportivo La Coruna v AC Milan

Andrea Pirlo ha scatenato l’ira del Deportivo La Coruna: in un passaggio della sua autobiografia ufficiale infatti il regista della Juventus parla della sfida dei quarti di finale di Champions League del 7 aprile 2004 che vide la formazione spagnola ribaltare il 4-1 subito qualche settimana prima a San Siro dal Milan, allora squadra del talento bresciano, imponendo ai rossoneri un sonoro 4-0 al Riazor. Ecco lo stralcio “incriminato”:

“I giocatori del Deportivo erano assatanati, galoppavano verso un traguardo che solo loro intuivano. Quando l’arbitro fischiò la fine del primo tempo schizzarono nello spogliatoio con l’andatura di Bolt, non riuscivano a fermarsi nemmeno per tirare il fiato, erano schegge impazzite. Io non sono in possesso di prove per cui la mia non è un’accusa, ma semplicemente un pensiero cattivo che mi sono concesso, la prima e unica volta in cui nella mia carriera mi è venuto il dubbio che qualcuno potesse essersi dopato“.

IL VECCHIO SUPERDEPOR INSORGE – Immediate sono giunte le repliche dei principali protagonisti di quel Deportivo La Coruna, che arrivò a giocarsi la semifinale di Champions contro il futuro Porto di Josè Mourinho, poi campione nella finale di Gelsenkirchen in cui batté 3-0 il Monaco in un sorprendente match fra outsiders. Il centrocampista Fran, che nella gara contro il Milan subentrò ad Alberto Luque negli ultimi 20 minuti di partita, intervistato da Marca ha risposto duro: “Se cominciamo a dubitare di ogni goleada allora cosa dovremmo dire di Milan-Barcellona del ’94? Non voglio perdere tempo con queste assurdità”. Lo stesso afferma Victor, che pretende delle scuse pubbliche da Pirlo. L’attaccante uruguaiano Walter “El Rifle” Pandiani sceglie invece l’ironia: “Parla dopo 10 anni, perché non organizziamo una partita con i giocatori di allora per vedere chi è il più forte?”.