Punto Fiorentina, contro la Roma, Mazzoleni e il passato

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Settimana pasquale di gran lustro per la massima serie italiana, la corsa scudetto passa per il Franchi di Firenze in occasione del match di cartello della vigilia di Pasqua. Fiorentina-Roma è una delle classiche di tutti i tempi del nostro calcio, due squadre, due tifoserie, molto simili eppure molto lontane l’una dall’altra che, negli ultimi anni, si sono spartite il dominio calcistico del centro Italia.

FIORENTINA VS PASSATO La viola sfida se stessa contro l’unica squadra che, nell’Era Montella, non ha mai lasciato punti ai gigliati, in ben due anni il conteggio della Fiorentina è infatti a zero. Il tecnico viola non ha mai avuto molto fortuna contro la sua ex squadra, e sembra essere più che volenteroso ad invertire il trend negativo. Sarà interessante poi vedere lo scacchiere tattico delle due compagini e di come i due allenatori avranno deciso di impostare la partita, visto che si può parlare di schieramento a “specchio” con il 4-3-1-2 viola (molto probabile) contro il 4-3-3 canonico di Garcia. Non ci sarà solo Montella a vedersela con il suo passato, molti gli ex da entrambe le parti con Aquilani e Ljajic in testa per l’una e l’altra squadra, senza dimenticare “El Pek” David Pizarro, vecchio pallino di Spalletti e oggi punto focale del centrocampo viola, o l’infortunato Balzaretti, comprato a suo tempo dal “Mago di Vernole” Pantaleo Corvino.

FIORENTINA VS MAZZOLENI Partita nella partita anche per l’arbitro Mazzoleni, lo stesso direttore di gara che arbitrò Fiorentina-Roma della scorsa stagione, reo di non aver fischiato un netto tocco con il braccio di Daniele De Rossi al 33′ del secondo tempo sul punteggio di 0-0. La decisione condizionò pesantemente il match che terminò con il gol nel recupero di Osvaldo, un altro ex, che costò caro ai viola, lanciati allora nella corsa alla Champions. Gli strascichi polemici non terminarono lì, tanto che alcuni giocatori, ingrigiti da tale fatto, si dissero molto scettici sulla qualità del campionato italiano, su tutti Pizarro che mise in dubbio la propria permanenza nella massima serie del nostro paese. Il fallo, come si può apprendere dalla moviola, è netto e sarebbe costato il rigore e la seconda ammonizione a “Capitan Futuro”, in soccorso del direttore di gara intervenne addirittura lo stesso disegnatore Braschi, con la seguente dichiarazione “Ho visto questo tipo di situazioni tante volte in campo. Era una decisione difficilissima, sfido chiunque a capire cosa sia successo davvero. Nel dubbio il rigore non si deve dare. Mazzoleni avrà avuto questa sensazione. L’arbitro quando fa una scelta non può vedere la televisione e non ha disposizione migliaia di replay. Inoltre tante volte non bastano nemmeno questi per dare una riposta definitiva alla vicenda. La decisione è stata difficile, e non capisco come non ci possa mettere nei panni di un arbitro chiamato a prendere un provvedimento in pochissimi secondi”. Dichiarazioni che hanno suscitato la rabbia del tifo e della dirigenza viola evidentemente defraudati e privati di quei punti essenziali per sopravanzare il Milan.

POSSIBILE FORMAZIONE FIORENTINA Come già accennato Montella insisterà sul 4-3-1-2 che tanto bene ha fatto, e divertito, in quel di Verona. Davanti a Neto ci saranno Tomovic, Gonzalo Rodriguez, Savic e Pasqual; a centrocampo sicuri del posto Pizarro e Aquilani, con uno tra Ambrosini e Anderson ad affiancarli; Borja Valero agirà da trequartista con licenza di svariare su tutto il fronte. In attacco l’unico sicuro del posto è Cuadrado, il colombiano nell’ultimo periodo ha ritrovato quello smalto che sembrava aver smarrito nella fase centrale del campionato; accanto a lui ci sarà uno tra Matri e Matos, con Montella che dovrà scegliere quindi tra la “sciabola” e il “fioretto”. Presupponibilmente la gara sarà giocata, per larga parte, a centrocampo dove le due compagini possono vantare altissima qualità, se è vero infatti che a livello tecnico e del palleggio la Fiorentina sembra in vantaggio lo stesso non può essere detto per quanto riguarda la furia agonistica e la forza fisica, prerogative di spicco nella formazione giallorossa targata Garcia. Firenze e l’Italia si aspettano una partita con tanto spettacolo, la speranza è quella di non rimanere con a “bocca asciutta”.