@MdC – Salvatore Bagni: “Italia fuori per un episodio. A Messi non serve fare come Diego”

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La Redazione di MaiDireCalcio.com ha contattato l’ex calciatore e dirigente sportivo Salvatore Bagni. Con lui abbiamo analizzato quanto visto finora ai Mondiali con maggiore attenzione sul fallimento della spedizione azzurra e sull’Argentina di Lionel Messi.

Allora Salvatore quale è stata la squadra del Mondiale che ti ha più impressionato finora?

E’ stato un Mondiale altalenante , ma per adesso la squadra che mi è piaciuta di più è la Francia. I francesi venivano da un disastro agli scorsi Mondiali e alle qualificazioni hanno fatto fatica rischiando di non arrivare neanche in Brasile. Deschamps ha il grande merito di fare giocare bene la squadra, trovando anche un assetto difensivo molto efficace. Inoltre hanno dei giocatori in panchina di grande qualità come Griezmann che può subentrare in partita in corso e cambiare la storia del match. Non so se la Francia potrà arrivare in fondo ma sicuramente è una delle migliori, contro la Germania nei quarti sarà di certo una grande partita.

Come hai visto i padroni di casa del Brasile?

Il Brasile non mi ha fatto una grande impressione e penso farà grande fatica, perché credo che gli manchino dei giocatori importanti in alcuni ruoli chiave. Non ha grandi giocatori in mezzo al campo e non ha una punta di spessore da affiancare a Neymar. Il Brasile nonostante abbia grossi nomi in difesa fa fatica  a fare la fase difensiva perché è proiettato solo  ad attaccare. Alla fine però credo che il fattore campo peserà come sempre ed infatti li vedo come favoriti per la vittoria finale.

Brasile-Colombia sarà una grande partita. Un giudizio sulla seleccion

La Colombia era indicata come una delle possibili sorprese del Mondiale: ha corsa, qualità e carattere cioè quello che serve per andare avanti. Dobbiamo sempre ricordarci che a questa squadra  manca una punta come Radamel Falcao, ma per me in avanti ha  più qualità del Brasile perché gente come Jackson Martinez  e James Rodriguez ce l’hanno in pochi.  Con il Brasile sarà una partita spettacolare perché entrambe le squadre pensano molto ad attaccare e poco a difendere. Nella gara secca vedo favoriti comunque i verdeoro perché sono i padroni di casa, ma questo Mondiale ci ha insegnato che tutte le partite sono molto equilibrate, basta vedere  quello fatto da Algeria e Grecia. Ormai il calcio è globalizzato e tutti sanno giocare a pallone, quindi la sorpresa è sempre dietro l’angolo.

Come puoi spiegare il disastro dell’Italia?

L’Italia pensava di aver risolto tutto dopo la prima vittoria contro l’Inghilterra ma non è stato così. Hanno influito anche il clima molto caldo e la preparazione atletica non eccelsa, ma purtroppo anche dal punto di vista della qualità non siamo stati all’altezza delle altre nazionali.  Prima del Mondiale la squadra di Prandelli era molto sicura di sé , poi una volta iniziata la Coppa del Mondo si è un po’ persa ed è un peccato perché passare il primo turno era importantissimo. Dagli ottavi in poi sarebbe potuto essere una altro torneo perché l’Italia negli scontri diretti storicamente è difficilissima da battere.

Quali responsabilità ha Prandelli in questo fallimento?

Prandelli ha lavorato da persona perbene e le sue convocazioni lo dimostrano. Lo dimostra anche il fatto che ci ha messo un secondo a dimettersi, nonostante avesse ancora un contratto, dopo che aveva dichiarato lui stesso in conferenza stampa che  il progetto tecnico era fallito, E’ stato soprattutto credibile. Certo qualche valutazione può essere stata sbagliata , ma parlarne dopo non è bello ed è soprattutto troppo facile. Abbiamo fatto un grande Europeo nel 2012  e delle grandi qualificazioni ma secondo me con l’Uruguay abbiamo perso solo per l’episodio dell’espulsione di Marchisio. Undici contro  contro undici non avremmo mai subito il gol di Godin ed ora eravamo a giocarci gli ottavi. Ripeto, per me le responsabilità di Prandelli sono limitate soprattutto perché ha dovuto cambiare qualcosa in corsa e sono venute mancare delle certezze in Brasile.

Impossibile non chiederti qualcosa sull’Argentina. Ce la può fare la squadra di Sabella a giocarsi il Mondiale fino alla fine?

L’Argentina può arrivare fino in fondo e la vittoria sofferta con la Svizzera lo dimostra. Se Messi fa il Messi tutto può succedere anche perché intorno ha una squadra ottima che lo supporta. L’Argentina ha tutto per arrivare in finale e magari portare a casa la Coppa.

Messi come Maradona a Messico 86?

Secondo me  non servirà fare come Diego nell’86 perché Messi intorno ha  una squadra molto forte mentre quella di Maradona era molto inferiore rispetto a quella in cui gioca la Pulce oggi.  Possiamo dire che  Diego nell’86 e nel ’90 è arrivato in finale praticamente da solo.

Massimiliano Guerra