De Laurentiis: “Il calcio italiano va riformato, si alla Serie A a 16 squadre”

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Aurelio De Laurentiis ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano “Il Corriere dello Sport”. Ecco le dichiarazioni del presidente del Napoli messe in evidenza da Maidirecalcio:

CHE INIZIO –  “Ricordo il mio “esordio” calcistico, quando arrivai a Napoli dovetti cominciare tutto da zero e c’era tanta tensione dovuta dalle aspettative dei tifosi che subito volevano la Serie A. Poi una volta tornati dove dovevamo stare c’era da competere alla grande in Europa, e siamo riusciti anche in questo”.

LARGO AI GIOVANI – De Laurentiis ribadisce il proprio pensiero su come si dovrebbe fare calcio in Italia: “Le istituzioni calcistiche hanno una mentalità superata ed improduttiva, non è un discorso sull’essere giovani o vecchi, si tratta invece di una fattibilità di idee, sono quelle a fare la differenza. Si può essere vecchi fuori e giovani dentro e chi non ci riesce è un perdente. Oggi c’è l’opportunità di poter cambiare realmente ridisegnando compiti e competenze di Lega Calcio e FIGC. A capo di quest’ultima non ci deve andare uno per meriti politici, la FIGC andrebbe commissariata, vadano tutti a casa o il mondo continuerà a riderci dietro”.

BRASILE AMARO – De Laurentiis analizza anche il flop dell’Italia ai Mondiali 2014: “Di più non si poteva fare, questo perché il calcio italiano non funziona, come testimoniano i bilanci. Ben il 70% delle squadre del nostro paese ha seri problemi economici, e si fatica ancora a ritenere la Serie A un’industria. Prima di scegliere il nuovo ct si dovrebbe pensare alle occasioni che il mercato italiano può offrire, c’è squilibrio tra qualità e compensi dei tecnici”.

LA SOLUZIONE – Per De Laurentiis uno dei primissimi passi da compiere per uscire dall’impasse è la riduzione della Serie A a 16 squadre: “Solo così potremo tornare competitivi con effetti immediati sul campo. Claudio Lotito si accontenta di vincere le partite a metà, dimostrando apertura per una riduzione a 18 compagini, ma la quantità di partite va diminuita e Serie B e Serie C (non Lega Pro) devono diventare il serbatoio del pallone nostrano con l’obbligo di schierare solamente gli under 25 italiani e con il divieto di tesserare gli stranieri”.

CIRO ESPOSITO – De Laurentiis chiude parlando dello sfortunato tifoso del Napoli ucciso per essersi trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato: “Una tragedia che ha reso ancora più unita una città straordinaria come Napoli. La famiglia del ragazzo è stata esemplare, ora però occorre fare qualcosa per debellare i violenti, è giunto il momento di fare come in Inghilterra”.