Tardelli a “Repubblica”: “Io c.t. dell’Italia? Ripartirei da Balotelli”

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Marco Tardelli, è uno dei nomi accostati alla guida della panchina della nazionale. L’ex centrocampista dell ‘Italia “Mundial” del’82, è già stato alla guida dei colori azzurri, nel 2000, quando con l’Under 21 vinse l’Europeo.

Si tratterebbe quindi di una scelta “federale”, piuttosto che i vari Allegri e Mancini.

Intanto ha rilasciato un’intervista al quotidiano “Repubblica” , in cui parla della disfatta azzurra in Brasile e della sua eventuale candidatura.

 “Pronto a fare il c.t.? E’ un’ipotesi che in questo momento non esiste. Più avanti vedremo“.

Tardelli dice la sua sulla situazione del nostro calcio, tanto bistrattato:

Vincere un Mondiale è difficile. Noi siamo stati bravi nel 1982 e ancora di più nel 2006. E due anni fa siamo arrivati in finale all’Europeo: non mi pare che il calcio italiano sia messo così male“.

Continua discutendo sulle cause dell’ eliminazione della nazionale:

La spiegazione è semplice, E’ stata sbagliata la preparazione atletica. L’Italia è crollata proprio sotto il piano fisico. In questo Mondiale le altre corrono di più e hanno veri fuoriclasse“.

Noi ne avevamo due, Pirlo e Buffon – sentenzia l’ex tecnico dell’Inter – Balotelli può ancora diventarlo, ma con lui cui ci vogliono tempo e pazienza. Se si può? ripartire da lui? Si deve ripartire da lui...

Spezza una lancia dunque, in difesa dell’attaccante milanista:

Se può ancora maturare un giocatore che dopo l’eliminazione si tinge la cresta? Se l’era tinta anche quando segnò? due goal alla Germania… Lui? quello, non fa niente per farsi amare. Noi siamo felici quando segna e vinciamo, e tristi quando non ci riesce. Per me bisogna ancora puntare su di lui“.

Chiude infine criticando la gestione dello spogliatoio da parte di Prandelli:

Io Pepito Rossi l’avrei portato. Si poteva aspettarlo ancora un po’, il Mondiale ? lungo, tanti giocatori guadagnano la forma strada facendo. E’stata una brutta cosa che i vecchi abbiano parlato male dei giovani. Ci hanno raccontato bugie, allora, dicendo che prima andava tutto bene. Uno spogliatoio non si rompe in tre secondi, il gruppo era già spaccato purtroppo…“.