Milan, tanti nomi in avanti e un’idea concreta in difesa

vrsaljko

Tra 5 giorni il Milan si ritroverà a Milanello e comincerà il raduno, con la presentazione della squadra alla stampa prevista per il 10 luglio. Sarà per la ventata d’entusiasmo in seguito all’arrivo di Inzaghi o, più probabilmente, per la pessima stagione appena conclusa, ma rispetto alle recenti annate sembra che la società si stia muovendo sul mercato con un certo anticipo, non confidando più esclusivamente nei colpi last minute di Galliani.

BALO VIA – La rosa a disposizione del nuovo mister rossonero è già stata infoltita da tre tasselli: due potenziali titolari (Alex e Menez) ed un portiere, Agazzi, che va a rimpiazzare Amelia nel ruolo di vice-Abbiati. Tre parametri zero di discreto spessore, in attesa dell’annunciato e atteso esterno d’attacco richiesto da SuperPippo. Le maggiori attenzioni del club sono infatti concentrate sul reparto offensivo, chiave del nuovo abito rossonero (il 4-3-3) nella mente del nuovo “sarto” di San Siro. L’idea del giovane tecnico è quella di contare su un reparto avanzato composto da 6 uomini intercambiabili. Se El Shaarawy e Menez si divideranno la corsia sinistra, al centro e a destra permangono non pochi dubbi alla luce della partenza di Kakà e di quelle probabili di Robinho, Matri, Niang e Balotelli. L’eventuale cessione del centravanti della nazionale,in particolare, appare sempre più probabile dopo le inequivocabili dichiarazioni di Berlusconi che hanno fato da eco a quelle della figlia (“Balotelli non è incedibile”). E’ facile immaginare un Raiola infuriato e già al telefono con eventuali acquirenti, probabilmente dall’accento inglese: nelle prossime ore sono attesi sviluppi e scatterà il toto-sostituto (Mandzukic? Leandro Damiao?). Per ora l’impellenza è rappresentata però, come detto, dall’acquisizione di un esterno tecnico, rapido e abile a saltare l’uomo: l’identikit coincide con il profilo di Juan Manuel Iturbe, ma il suo cartellino ha un prezzo salatissimo e la Juve pare in vantaggio. Tante le alternative: da Lavezzi a Cerci, passando per Eremenko, Nani, Griezmann e Valbuena. Uno di questi arriverà e andrà a presidiare la fascia destra del nuovo Milan.

Bryan Cristante. Sotto la guida di Inzaghi potrebbe finalmente trovare spazio in mediana.

Bryan Cristante. Sotto la guida di Inzaghi potrebbe finalmente trovare spazio in mediana.

GIOVANI AL POTERE – Tante le novità nella zona nevralgica del campo, dove la società vuole rilanciare e valorizzare gli elementi già in rosa. Sotto la guida di Inzaghi, che lo ha già allenato nelle giovanili, potrebbe finalmente trovare spazio Bryan Cristante, uno dei talenti più limpidi dell’intero panorama calcistico italiano. L’infortunio di Montolivo (ai box fino a novembre) agevolerà l’inserimento del classe ’95 nella mediana rossonera, zona del campo dove è ancora incerta la presenza di De Jong, sul quale si fanno insistenti le sirene dello United di Van Gaal. Altro elemento in cui l’ex tecnico della Primavera sembra credere parecchio, tanto da averne bloccato la cessione, è Riccardo Saponara, che verrà impiegato da Inzaghi nell’inedito ruolo di mezzala sinistra. Destinati ad una stagione da protagonisti anche Poli (riscattato) e Honda, con il nipponico intenzionato a rilanciarsi dopo i primi, deludenti, mesi in rossonero. Chi invece è ad un passo dal lasciare il Milan, oltre ad Emanuelson, è Birsa, vicinissimo all’accordo con il Chievo.

ARRIVA VRSALJKO? – Acquistato Alex e con il discorso Rami ancora in stand-by, il club ha blindato De Sciglio (almeno stando alle dichiarazioni di Berlusconi) e punta forte sul classe ’92 Sime Vrsaljko. Galliani avrebbe già aperto la trattative con Preziosi, proponendo Alessandro Matri come pedina di scambio. La sensazione è che l’affare possa andare in porto, anche perché il Psg pare orientato ad accontentare le richieste di Ibra che vuole nuovamente condividere lo spogliatoio con Abate (in scadenza nel 2015). Qualora dovesse chiudersi positivamente la trattativa per il croato tramonterebbero definitivamente le ipotesi Armero/Grabriel Silva, a meno di una cessione di Constant. Ma a chi?

Lorenzo Palmieri