FIGC, Agnelli contro Tavecchio: “Non è mica Rummenigge o Platini…”

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La FIGC sta vivendo giorni molto concitati da quando l’ormai ex presidente Giancarlo Abete ha rassegnato le proprie dimissioni in seguito al flop ai Mondiali dell’Italia. Il principale candidato alla sostituzione, il 71enne comasco Carlo Tavecchio, non sembra riscuotere i consensi di parte dei protagonisti della Serie A, a cominciare dal presidente della Juventus, Andrea Agnelli, che su di lui ha dichiarato: “Tavecchio non possiede l’autorevolezza necessaria per apportare beni significativi al nostro sistema calcistico. Non ha la stessa ‘aura’ di Rummenigge e Platini per rappresentarci nell’ECA e sarebbe più adatto a svolgere il ruolo da traghettatore, ma a noi non serve questo, ci vuole un riformista che cambi totalmente il pallone italiano.

LA MEGLIO GIOVENTU’ – Agnelli è chiaro: “Al suo posto vedrei un elemento più giovane, magari un ex calciatore ritiratosi a metà anni 2000 ma che abbia fatto esperienza nel ruolo da dirigente. Abete? L’ex presidente federale per coerenza dovrebbe lasciare anche i proprio incarichi in UEFA e CONI dopo essersi fatto da parte in FIGC”.

CHE IDEE – Agnelli in particolare ha fatto i nomi dei vari Albertini, Fabio Cannavaro, Costacurta e Vialli, anche se gli ultimi due, pur ringraziando il plenipotenziario bianconero per le belle parole nei loro confronti hanno declinato l’invito oppure fanno spallucce. Vialli in particolare dice grazie ma afferma di voler restare in silenzio per non creare imbarazzi, mentre l’ex milanista ha detto: “Quel mondo non fa per me”. Intanto Tavecchio tra i suoi sponsor ha Adriano Galliani, tutto verrà deciso nel consiglio federale di inizio agosto quando l’assemblea elettiva nominerà il nuovo numero uno del calcio italiano.