Il Milan di Inzaghi prende forma: è fatta per Rami, ora si punta un esterno

cerci

Ieri a Casa Milan è partita ufficialmente la nuova stagione del Milan, la prima con Pippo Inzaghi in panchina. Dopo un’annata avara di soddisfazioni, il nuovo tecnico milanista ha chiarito che ci saranno novità importanti a Milanello, puntualizzando più volte che la squadra viene da un ottavo posto in classifica e necessita di ulteriori rinforzi oltre ai già acquistati (e presentati in mattinata) Agazzi, Albertazzi, Alex, Menez.

CACCIA ALL’ESTERNO – Chiuso il discorso Rami, prelevato dal Valencia per circa 4 milioni di euro, le attenzioni della società sono ora rivolte all’acquisto di un esterno destro d’attacco da affiancare al giapponese Honda. Il nome che circola con maggiore insistenza è sempre quello di Alessio Cerci, che ha le caratteristiche indicate da Inzaghi ma costa tanto, forse troppo per le casse della società rossonera. L’assenza del Milan dalle competizioni europee nella prossima stagione, inoltre, rappresenta un ulteriore ostacolo alla conclusione positiva della trattativa. Le alternative non mancano, ma vanno via via riducendosi (Iturbe è ad un passo dalla Juve, Griezmann è vicinissimo al Monaco): il nome nuovo è quello di Andre Ayew, esterno ghanese del Marsiglia di 24 anni, messosi in luce nei Mondiali brasiliani dove ha realizzato due gol. Una pista non di primo piano ma sicuramente più percorribile rispetto a quella che porta a Erik Lamela, inavvicinabile per costo e ingaggio. In ogni caso, prima di ogni acquisto il club dovrà ulteriormente sfoltire il reparto offensivo: dopo gli addii di Kakà, Birsa e Matri è vicinissimo alla cessione anche Robinho, intenzionato a raggiungere l’Orlando City del suo amico Kakà. Niang, un po’ a sorpresa, per il momento rimarrà in rossonero su espressa richiesta di Inzaghi che vuole valutarlo personalmente il francese, così come Balotelli, scaricato da Berlusconi ma difeso da Galliani.

“RIDURRE LA ROSA” – E’ stato proprio Adriano Galliani, durante la presentazione dei nuovi acquisti, a chiarire le mosse della società di via Aldo Rossi. “Nel girone di andata giocheremo una sola competizione, il campionato. L’ottavo posto è pessimo, credo sia un grande svantaggio dal lato economico e sportivo ma ti dà questo vantaggio tecnico”, ha spiegato l’ad. “Il Milan che gioca una sola volta a settimana è certamente in grado di fare molto meglio in campionato e questo è determinante. Quest’anno ci preperaremo solo per il campionato, quindi l’organico dovrà essere numericamente inferiore rispetto al passato. Diversi giocatori sono partiti, qualcun altro partirà e poi qualcuno arriverà. Dobbiamo scendere a 24-25 giocatori per volere del nostro allenatore: 23 elementi più i portiere sono più che sufficienti secondo Inzaghi”, ha chiuso Galliani.