E se risiedessero in Rizzoli le maggiori speranze per l’Albiceleste di vincere il titolo?

rizzoli

E se non fossero le giocate di Messi, il recupero dall’infortunio di Di Maria ed i balzi felini del ritrovato Romero a costituire le maggiori speranze per la vittoria del Mondiale da parte dell’Argentina? E se fosse, invece, la designazione di Rizzoli come fischietto della finale?
Lungi dal voler insinuare che il fischietto di Bologna possa in qualche modo non essere imparziale, va però notato come corsi e ricorsi storici, conditi da una buona dose di scaramanzia, sembrino indicare che la designazione della Fifa possa in qualche modo essere favorevole all’Albiceleste.

La prima considerazione da fare è che Nicola Rizzoli sarà il terzo arbitro italiano a dirigere una finale della Coppa del Mondo; prima di lui toccò a Sergio Gonella, ai Mondiali del 1978 in Argentina e, successivamente, a Pieluigi Collina, in Corea e Giappone nel 2002.

Dei Mondiali del ’78 tanto si è detto e di tanto si è discusso. Furono i Mondiali della giunta militare di Videla, che da più di due anni governava con tinte autoritarie l’Argentina; furono i Mondiali della “marmelada peruana”, uno dei primi “biscotti” nella storia della competizione; furono i mondiali in cui i padroni di casa dell’Albiceleste ebbero più volte “aiutini” per portar a casa il loro primissimo titolo. Gonella, come detto, arbitrò la finale tra Argentina e Olanda, terminata ai supplementari con la vittoria dell’Albiceleste per 3-1, grazie alla doppietta di Mario Kempes; gli olandesi, però, si rifiutarono di partecipare alla cerimonia di premiazione, irritati per l’atteggiamento del fischietto italiano, a detta di molti quantomeno condizionato dal caldissimo tifo pro- Albiceleste che si respirava quel 25 giugno 1978 al Monumental di Buenos Aires.

Nel 2002, come i più ricorderanno, Collina diresse magistralmente la finale tra Brasile e Germania; in un Mondiale scandito dagli innumerevoli errori delle giacchette nere, Byron Moreno su tutti, Collina dimostrò sul campo di essere per distacco il miglior fischietto in circolazione. La finale terminò con il successo della Seleçao, favorita alla vigilia, grazie alla doppietta di Ronaldo; capitan Cafu e compagni poterono così alzare al cielo di Yokohama la quinta coppa del mondo della storia del Brasile mentre la Germania arrivò alla quarta finale mondiale persa, dopo quelle del ’66, ’82 e ’86.

Come si evince da questa piccola ricostruzione storica la designazione di un fischietto italiano per la finale dei Mondiali ha comportato una volta la vittoria dell’Argentina e, un’altra, la sconfitta della Germania; almeno da questo punto di vista la squadra di Sabella sembra partire con i favori del pronostico per la gara del Maracanà di domenica sera. Certo, se la Germania si dimostrerà essere lo schiacciasassi che ha demolito il Brasile in semifinale le speranze argentine sembrano essere ridotte al lumicino. Neanche le giocate di Messi, il recupero dall’infortunio di Di Maria ed i balzi felini del ritrovato Romero potranno qualcosa. Neanche la designazione di Rizzoli, il terzo arbitro italiano a dirigere una finale della Coppa del Mondo.

Un’ultima nota di colore in conclusione: tutte le volte che un arbitro italiano ha diretto una finale della Coppa del Mondo nei Mondiali successivi l’Italia ha trionfato. Visto il gramo percorso degli Azzurri a Brasile 2014 ed il futuro non troppo roseo all’orizzonte non ci resta che sperare che la designazione di Rizzoli ci porti fortuna. Un pò come farà Sabella.