Pace per il capro espiatorio del Maracanzo: “Barbosa riposa in pace”

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La sua memoria era stata infangata ripetute volte: è uno dei portieri migliori della storia del Brasile, ma il destino è stato capriccioso con Moacir Barbosa Nascimento. Era il portiere del Brasile in quello che fino a pochi giorni fa era per distacco il più grande dramma sportivo della storia verdeoro: il Maracanazo. Era stato proprio Barbosa a raccogliere in fondo alla rete la beffarda traiettoria di Ghiggia che costò il Mondiale alla Seleçao.

Morto nel 2000 fra l’indifferenza generale (anzi, ad onor di cronaca, fra il triste giubilo di alcuni che godettero della sua morte) è tornato nelle cronache a 64 anni dal Maracanazo, a 14 anni dal decesso.

Alcuni tifosi brasiliani infatti durante la “finalina” persa contro l’Olanda, hanno esposto uno striscione, arancione su fondo bianco, che recitava “Barbosa-1950, finalmente ti lasceranno riposare in pace“. Finalmente il popolo brasiliano perdona quello che non può essere certo etichettato come l’unico responsabile di una debacle storica: adesso è il turno di Scolari, Fred e Bernard, i più presi di mira dai media e dai tifosi, fare le veci del portiere del Vasco da Gama.