Alimentazione sana, sveglia presto e niente cellulari, ecco come nasce il Milan di Pippo Inzaghi

AC Milan v Bologna FC - Juvenile Match

Siamo al quinto giorno di lavoro estivo  per il Milan e il suo nuovo tecnico Pippo Inzaghi, un uomo che ha portato tanto entusiasmo nel mondo rossonero, che lo ha accolto a braccia aperte sperando in una stagione di riscatto per una squadra che viene dall’ottavo posto in classifica. L’ex bomber però ha portato a Milanello anche un nuovo regolamento interno, che sin dalla prima conferenza stampa Inzaghi ha fatto capire di voler seguire alla lettera.  Per i giocatori la sveglia suona alle 7.45 per iniziare a lavorare alle 9, e prima di ogni allenamento i giocatori devono presentarsi negli spogliatoi con 45 minuti di anticipo. Inzaghi segue passo passo ogni esercitazione dei suoi giocatori, anche quelle atletiche guidate da Tognaccini. Pippo è attento ad ogni dettaglio e accompagna le sue indicazioni col suono di un fischietto rosso, colore che spicca sul nero della sua tenuta d’allenamento. Decisamente insistita è l’attenzione sulla tattica, aspetto che l’ex allenatore della Primavera cura con una grandissima attenzione: dalle prove del 4-3-3 al lavoro sulle palle inattive, affidato quest’anno allo specialista Giovanni Vio dopo che per anni i calci da fermo sono stati il tallone d’Achille del Milan. Già nella sua prima conferenza stampa, SuperPippo ha sottolineato più volte il concetto di alimentazione sana, prerogativa imprescindibile per far parte del suo Milan, e che lui stesso da giocatore seguiva con costanza anche nei mesi di vacanza. Durante la giornata sono previsti degli spuntini di frutta volti a reintegrare il fisico dei calciatori. Ma il rigore non si limita solo al cibo: oltre ai ritardi, sono stati banditi i cellulari nel corso dei pasti e negli spogliatoi. Una serie di regole che i giocatori dovranno rispettare se vorranno far parte del nascente Milan di Pippo Inzaghi.