Roger Federer, il campione senza tempo

Roger Federer

Parlare di Roger Federer può essere tanto facile quanto, al contempo, maledettamente difficile. Tutti sono in grado di elencare i suoi record e le sue vittorie, ma in pochi sono capaci di raccontare, con la giusta dose di poesia, l’arte che questo meraviglioso atleta riesce ad esprimere su un campo da tennis. Perchè Roger Federer oltre a giocare, e vincere, sa regalare attimi di pura poesia, qualcosa che raramente si era visto. Guardare lo svizzero giocare significa avvicinarsi al Tennis nella sua forma più pura, più perfetta. Riunisce in se doti fisiche ed atletiche eccezionali, imprescindibili nel tennis moderno, con un illimitato bagaglio tecnico: questa, a mio parere, la sostanziale differenza che lo svizzero può vantare nei confronti di tutti coloro che abbiano mai preso in mano una racchetta. La capacità di essere un campione senza tempo.

L’evoluzione del tennis Questo sport più di molti altri ha subito nel tempo cambiamenti radicali: racchette, palline, corde, superfici, quasi tutto è cambiato nel corso degli anni. Per questo è impossibile stilare una classifica dei giocatori più forti di sempre: qualsiasi classifica non può essere basata su una comune scala di valori essendo troppo radicale il cambiamento subito negli anni dal tennis. Pensate a Nadal e Djokovic, due fenomeni assoluti dell’era in cui viviamo: siamo sicuri che avrebbero avuto gli stessi risultati avendo in mano una racchetta di legno? Oppure: i campi in erba, irregolari e scivolosi, delle generazioni passate avrebbero permesso una difesa impenetrabile come quella messa in mostra da Nadal? Avrebbero permesso di colpire un passante in spaccata come riesce a fare Djokovic oggi? E viceversa: Rod Laver (173 cm per 66 Kg) disponeva delle doti fisiche ed atletiche per emergere nel tennis moderno? Stefan Edberg e Boris Becker sarebbero riusciti a praticare il Serve&Volley sulle superfici di oggi contro avversari che possono predisporre di racchette e corde che facilitano la risposta come quelle odierne? Tutte queste domande non sono altro che provocazioni e ovviamente non avremo mai una risposta assoluta. Possiamo però affermare che ogni campione è figlio della sua epoca e difficilmente avrebbe ottenuto gli stessi risultati in un altra.

Senza tempo Per assurdo è proprio l’impossibilità di paragonare epoche diverse e quindi di stilare una classifica All Time a rendere Roger Federer il migliore di sempre. Perché lo svizzero non è come gli altri giocatori: il suo tennis perfettamente classico nello stile, nell’eleganza e nei movimenti e, al tempo stesso, così moderno, trascende il tempo e si sposa alla perfezione con ogni generazione tennistica. Roger Federer è nato per giocare a tennis a prescindere dal tempo e dal contesto. Per concludere riporto una citazione di Sandro Veronesi che, meglio di me, può raccontare, almeno in parte, questo infinito campione: “Ho visto Roger Federer giocare a tennis. Ho visto la straordinaria eleganza che lo accompagna fin da quando entra in campo e saluta, prima ancora che abbia tirato un solo colpo. Ho visto la serenità che copre ormai definitivamente il ruggito interiore che di certo c’è ancora, dentro di lui, e che da adolescente aveva messo a rischio la sua carriera per le intemperanze che produceva, ma che ora non si manifesta più. Ho visto la sua perfezione. Perché il discorso è questo: egli è perfetto.