D’Agostino e l’amarezza Siena: “Qualcuno ha sbagliato, ora bisogna risalire la china”

siena sestu

Gaetano D’Agostino, ex centrocampista del Siena e attualmente svincolato, ha espresso tutto il suo rammarico per la situazione del club toscano (che non è riuscito ad iscriversi alla Serie B per via della drammatica situazione economica) in un’intervista ai colleghi di tuttomercatoweb.

“Al di là del rammarico personale, perché a Siena ho vissuto tre anni tra alti e bassi, il mio pensiero va alle famiglie e alle mogli dei miei compagni – spiega l’ex calciatore dell’Udinese – . Li incoraggio e auguro loro di trovare la propria strada, spero che possano trovare la loro strada per essere felici e per riprendersi quello che hanno perso in termini di stipendi. Mando un abbraccio agli operai, a tutti quelli che hanno lavorato e che non hanno percepito nulla per mesi. Senza di loro, che hanno lavorato con amore, non si sarebbe riusciti ad andare avanti. Ho tanta fede e spero che i tifosi possano risalire, purtroppo qualcuno ha sbagliato. Non ce l’ho con nessuno in particolare, ma qualcuno ha sbagliato. L’uomo ha sbagliato. Quando non c’è programmazione né amore ma si mette in circolo il denaro prima o poi si cade. Dispiace perché questi problemi sonno stati tenuti nascosti alla gente di Siena. Questa squadra l’abbiamo portata avanti da soli e potevamo portarla in Serie A. Da Aprile in poi, quando non abbiamo preso il primo stipendio, qualcosa si è rotto. Doveva essere il mese più importante, dovevamo sentire fiducia e invece non è stato così. Non ce l’ho con Mezzaroma, sono errori frutto di una non programmazione. Ora spero che tutti abbiano la forza di rialzarsi”.

E per quanto riguarda il futuro di Gaetano D’Agostino?: “Solo voci per ora. La notizia è fresca e ancora mi devo riprendere. Sono integro, a Siena ho subito tante cose perché ero quello che prendeva di più, ma ho sempre cercato di onorare il mio stipendio, gli errori li ho chiariti solamente con i compagni. Mi sono defilato per non creare danni ai compagni, da tre anni ero sempre io quello che doveva andare via. Hanno fatto passare sempre i giocatori per i colpevoli, noi ci siamo tagliati i fondi e abbiamo onorato sempre il campionato. Nessuno l’ha mai fatto prima”.

 

Claudio Agave

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