Inter, senti “capitan” Ranocchia: “Rinnovo e voglio vincere tutto”

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Andrea Ranocchia ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”. Il 25enne centrale di Assisi parla a tutto tondo del rinnovo che firmerà a breve con l’Inter e di quella che sarà la stagione dei nerazzurri.

Il RINNOVO, CONTE E IL GALATASARAY – Ranocchia comincia dal prolungamento del contratto: E’ questione di ore, devo dire che avere la fascia da capitano ha influito notevolmente perché vuol dire che la società e l’allenatore hanno fiducia in me, provo tanto orgoglio ed il progetto dell’Inter è volto a raggiungere nuovi successi. Conte? Sono già stato un suo giocatore, c’è stima reciproca, ma nessuna squadra per me è come l’Inter. Galatasaray? E’ mancato poco al trasferimento in Turchia, la mia vita poteva cambiare del tutto ma per fortuna sono rimasto alla Pinetina”.

CAPITANO IO CAPITANO – Ranocchia commenta anche l’onore di avere ricevuto la fascia da capitano: “E’ uno stimolo a voler vincere tutto il più presto possibile, voglio essere il capitano di tanti trionfi…mi sono rotto di non vincere. Thohir ha cambiato tutto e la sua visione è esaltante perché vuole stare in alto a lungo. Seguiamo l’esempio del Bayern Monaco: ha cambiato molto nel corso degli anni per essere costantemente il club più forte che ci sia, un modello di come si possa essere vincenti nel tempo”.

CORI ANTI-JUVE – “Ho saltato al classico ‘chi non salta bianconero è’, ma è solo per gioco. Rispetto la Juventus, è solo che sono interista…”.

UN MILANISTA COME MODELLO – “Indicare Paolo Maldini fa un pò specie (ride, ndr) ma qui intendo l’uomo, che con il suo carisma, il rispetto dei valori, degli avversari, la costanza e la determinazione è arrivato dove tutti sappiamo. Però il gruppo è la cosa più importante”.

PRANDELLI E I MONDIALI – Ranocchia confessa: “In Brasile avrei voluto esserci, essere escluso a tanto così mi ha dato unadelusione molto forte anche se a gennaio avevo tutta la Serie A davanti a me mentre a maggio sono arrivato nei 30 preconvocati. E mettere in difficoltà Prandelli era quello che volevo, poi pazienza se il Mondiale l’ho visto solo in tv”.

I NUOVI HANNO FAME – Per concludere capitan Ranocchia parla dei nuovi acquisti M’Vila e Vidic:“Con il francese abbiamo avuto la dimostrazione che i soldi non sono tutto, visto che ha rinunciato ad una robusta buonuscita per venire all’Inter. Lui sente il bisogno di rimettersi in gioco e questa motivazione da sola basta per spingerti a fare il meglio. Vidic lo conosciamo tutti, uno che ha esperienza e decine di trofei nella propria bacheca personale e che vuole trionfare ancora. Quando affrontavo l’Inter negli anni passati e negli spogliatoi vedevo i vari Ibrahimovic, Stankovic e Vieira mi chiedevo “Come si fa a vincere contro questi?”. Adesso la situazione si è invertita e sono io assieme ai miei compagni a sentirmi il più forte”.