Rizzoli: “Finale? Non ho realizzato subito, poi Stefani mi ha dato un pugno…”

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Nicola Rizzoli, reduce dal Mondiale brasiliano di cui ha diretto la finale, alle colonne de La Gazzetta dello Sport ha manifestato la gioia per aver arbitrato la gara più importante della sua carriera, svelando alcuni curiosi retroscena a partire dal momento in cui è stato designato per Germania-Argentina. “Venerdì dopo l’allenamento hanno convocato tutte le terne rimaste a Rio. Ero seduto accanto a Irmatov e Proenca, quando stavano per annunciare l’arbitro della finale li ho guardati per capirne la gioia. Il membro argentino della Fifa fa ‘Rissoli’, come se fosse bolognese. Non ho realizzato subito, poi Andrea (Stefani, uno dei 2 assistenti, ndr) mi ha dato un pugno sulla gamba che quasi m’infortuna. Dal dolore ho capito che toccava a noi”. L’arbitro bolognese ha elogiato i suoi assistenti: “Senza assistenti all’altezza non vai da nessuna parte. E loro sono i migliori. La scuola italiana è un vanto nonostante le critiche interne. Basta andare all’estero per capire come siamo rispettati. Purtroppo in Italia va di moda la dietrologia e manca la cultura sportiva”. Rizzoli ha rivelato poi una curiosità sulla finale: “Kramer poco dopo il colpo subito da Garay è venuto da me chiedendomi: ‘Arbitro, questa è la finale?’. Pensavo scherzasse, gli ho fatto ripetere la domanda, e lui: ‘Mi serve sapere se questa è davvero la finale’. Al mio ‘sì’ sbalordito ha concluso: ‘Grazie, era importante saperlo’. Ho avvisato Schweinsteiger e hanno sostituito Kramer”. E sul futuro: “A fine luglio raduno Sportilia: voglio superare le 200 gare in A. Euro 2016? Vedremo, dovrò sudare per avere il pass: colleghi come Rocchi, Tagliavento e Orsato potevano essere al Mondiale senza problemi. Ritirarmi? Non scherziamo, fare l’arbitro è la cosa più bella che ci sia”.