Spese folli sul mercato ma la Cina non è per tutti: ecco le limitazioni

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Cina spese folli – Hanno rubato la scena nelle ultime settimane ma non molti sanno che anche nella Chinese Super League esistono diverse limitazioni.

“Le aziende che sono dietro i club sono molto ricche, e credo che per almeno altri due anni continueranno a mettere un sacco di soldi per portare grandi giocatori in Cina”. Ancora un paio d’anni di spese folli dunque secondo il parere del tecnico brasiliano Felipe Scolari. Negli ultimi mesi il calcio made in China sta clamorosamente spopolando. Acquisti folli, ingaggi pazzeschi e spese senza alcun limite hanno caratterizzato il finale del 2016 e l’inizio di questo 2017. Da Tevez a Jackson Martinez, passando per Hulk, Yilmaz e Lavezzi. Sono davvero tantissimi i calciatori di un certo livello acquistati a suon di milioni dalle grandi società cinesi. Prezzi del tutto fuori mercato per qualsiasi società europea. Basti pensare alla proposta folle da 300 milioni per Cristiano Ronaldo riportata alla luce da Jorge Mendes, agente del fenomeno portoghese. Un altro fenomeno, quello delle spese pazze dalla Cina sembra apparentemente inarrestabile.

La follia del denaro

La parabola ascendente che pare aver intrapreso il calcio cinese è ben sintetizzata dall’enorme crescita delle stelle presenti nella Super League. In sei mesi, lo stipendio più alto pagato per un giocatore in Cina è passato dai 14,8 milioni di euro dell’ex Udinese Asamoah Gyan ai 38 milioni di euro che lo Shangai Shenhua pagherà all’ex Boca, Carlitos Tevez. Senza troppi giri di parole si tratta di spese folli che la Cina pare intenzionata a non fermare di certo qui. Un giro di denaro difficilmente arrestabile e che se inizialmente coinvolgeva soltanto calciatori di secondo piano o comunque avanti con l’età, ora pare far gola anche a potenziali crack ancora con una carta d’identità ancora verde come l’ex Chelsea, Oscar.

La Cina non è per tutti

L’onda di denaro cinese è quindi assolutamente inarrestabile? Il baricentro calcistico mondiale è destinato a spostarsi in Asia? Neanche per sogno, almeno per ora. Persino le folli spese della Cina sono soggette ad alcune limitazioni date dalla stessa federazione. La Chinese Football Association Super League infatti, consente a ogni squadra di tesserare fino a un massimo di 4 calciatori stranieri più un altro che abbia la cittadinanza di un paese facente parte dell’Asian Football Confederation. Un 4+1 dunque che diventa invece 3+1 quando si tratta di scendere in campo. Sul terreno di gioco infatti non è possibile schierare più di tre stranieri (più uno stranieri asiatico) contemporaneamente. Un regolamento che pone quindi un freno piuttosto importante alla sete di gloria dei club cinesi.

Acquisti bloccati

In virtù di questa regola ‘Calcio da dietro’ ha analizzato la situazione delle compagini cinesi. Posti già tutti occupati dallo Shangai SIPG, squadra accostata nei giorni scorsi ad Aubameyang. Stesso discorso per il Guanghzou mentre non si può dire lo stesso dello Jiangsu Suning. Tre brasiliani, un coreano, un australiano ed un colombiano: qualcuno evidentemente è di troppo. Discorso analogo anche per lo Shangai Shenhua che tra gli altri ha in rosa anche Tevez e Guarin. Gli stranieri però sono ben 6 ed uno tra Ba e Martins potrebbe salutare. Situazione regolare invece per lo Shandong Luneng di Pellè che potrebbe addirittura liberare uno slot (quello di Montillo) per tornare sul mercato. Nessun problema anche per il Tianjin di Cannavaro e l’Hebei Fortune che possiede una vera e propria colonia made in Italy. Particolare il discorso per questi ultimi che al momento non contano Ezequiel Lavezzi, parcheggiato nella squadra riserve per non occupare slot. Le compagini che invece hanno addirittura un posto libero e potrebbero sbizzarrirsi presto sono:  Beijing Guoan, Guizhou Zhicheng, Yanbian Funde, Henan Jianye. Si tratta ad ogni modo di squadre che difficilmente smuoveranno eccessivamente le acque. Slot occupati integralmente per Guangzhou R&F, Tianjin Teda, Chongqing Lifan e Liaoning FC. Chiudiamo infine con chi sta maggiormente infrangendo le limitazioni della lega cinese. Stiamo parlando del Changchun Yatai che ha addirittura ben due calciatori in esubero ed in attesa di cessione.

Niente portieri

Ci avete fatto caso che fino ad ora si è parlato solamente di calciatori di movimento accostati alle società cinesi? Il motivo è semplice ed è dato ancora una volta dalla stessa federazione. La Chinese Football Association Super League incredibilmente non consente ai club di acquistare portieri stranieri. Gli estremi difensori del campionato cinese devono infatti obbligatoriamente essere autoctoni. Si tratta di un meccanismo di salvaguardia. Un modo per favorire la crescita del ruolo e preservarne l’integrità. Il tutto è naturalmente finalizzato a fornire alla stessa nazionale cinese portieri di alto profilo. Non vedremo mai fenomeni come Neuer o De Gea in Cina. Certamente se ne faranno una ragione.

Giuseppe Barone

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Studente universitario. La passione per il calcio e una nuova fiamma chiamata Bundesliga. Il Futsal come nuovo terreno di caccia. Scrivo per Maidirecalcio dal settembre 2013