Sky’s the limit: il Tottenham si gode Dele Alli, l’uomo dei record

A soli 20 anni Dele Alli è una vera superstar in Premier League, i suoi numeri sono impressionanti e stanno battendo tutti i record.

Voler correre più degli altri. Niente paura. Avere fede nel proprio talento. Queste sono le doti mentali che ti infonde un’infanzia come quella di Bamidele Jermaine Alli, noto al mondo come Dele Alli. Uno dei quattro figli di mamma Denise, avuti da 4 padri diversi, ma cresciuti senza nemmeno una figura paterna. Il padre di Dele, un nigeriano di nome Kenny, si è trasferito in America una settimana dopo la sua nascita ed è questo il motivo per cui all’inizio della stagione attuale il talento degli Spurs ha voluto cambiare il nome scritto sulla sua maglia da gioco: quest’anno sopra il numero 20 non c’è più scritto Alli, ma Dele. Perché come ha rivelato lui stesso, “Io non ho nessun legame con quel cognome”.

Le doti tecniche, poi, le ha imparate giocando in strada per ore e ore. E le skills da strada sono spesso un plus per i grandi giocatori, un esempio? Johan Cruyff, che nella sua biografia rivela: “A giocare a calcio ho imparato per strada. In questo ambiente ho avuto modo di riflettere su come ogni svantaggio porti con sé un vantaggio. Il cordolo del marciapiede, per esempio, non è un ostacolo, ma una superficie su cui esercitarsi sugli uno-due, uno strumento che ho usato per affinare la mia tecnica.” Dele Alli è riuscito, fin dalle giovanili nel MK Dones, a portare in campo con sé le skills imparate per strada, sorprendendo così ogni volta tecnici e avversari.

Sky’s the limit

Dele Alli è ormai il nuovo grande centrocampista inglese. Figlio di una scuola che negli ultimi decenni ha visto salire in cattedra stelle luminose come Frank Lampard, David Beckham e su tutti Steven Gerrard. Dele sta riuscendo a battere ogni record scalando le classifiche per le reti realizzate. Con la doppietta rifilata al Chelsea di Antonio Conte, Alli è entrato nella storia della Premier League come il primo centrocampista a segnare 3 doppiette consecutive nel massimo campionato inglese.

Un traguardo straordinario che può essere usato come cartina tornasole del gioco di Mauricio Pochettino, tecnico argentino scoperto e cresciuto da un allenatore magico come il Loco Bielsa e che proprio da lui ha appreso alcuni accorgimenti tattici che stanno facendo la differenza in Inghilterra. Con il Chelsea, per esempio, Eriksen attaccava sul centrodestra, le due punte dividevano l’area e Alli si fiondava nello spazio dietro Azpi con Walker e Rose sulla linea di fondo. Bielsismo applicato quello di Pochettino, e chi ne sta traendo più vantaggi? elementare Watson, Dele Alli.

Meglio dei più grandi

Il centrocampista di origini nigeriane ha un sicuro avvenire difronte a sé. E il motivo non è solo l’indubbio talento profuso a manciate su questo ragazzo di 20 anni ma anche una particolare statistica relativa alle reti segnati. Dele Alli infatti ha raggiunto quota 20 reti in Premier League in appena 52 partite. Per un centrocampista è qualcosa di assolutamente fuori da ogni parametro.

La top 5 di ogni tempo? Al quinto posto Steven Gerrard, suo idolo d’infanzia, che ha impiegato 169 partite a realizzare 20 reti. Al quarto posto Frank Lampard che ce ne ha messe 140. Il gradino più basso del podio è riservato a David Beckham, cui sono bastate 90 partite per raggiungere tale bottino. Al secondo posto troviamo Paul Scholes che in 74 partite ha segnato 20 gol. Al primo posto quindi Dele Alli.

Leggere il futuro sulla carta è un talento che va lasciato a sberluccicanti impostori da strada, ma le statistiche di Dele Alli lasciano pochi spazi al dubbio: siamo difronte al nuovo grande centrocampista inglese.

di Riccardo Meloni